FLASH USD: inversione post target del Dollar Index?
Dollar Index ai minimi: COT report con segnali divergenti, differenziale tasso a favore del Dollaro USA
Come è noto, ci sono tantissimi fattori che influiscono sul mercato forex. Fattori macroeconomici, fattori politici, fattori speculativi ecce cc.
Ecco perché, secondo molti compreso il sottoscritto, il forex è il mercato con il più alto tasso di imprevedibilità.
Detto questo, nulla vieta di tentare in qualche modo di capire cosa sta accadendo e cercare di percepire in anticipo quelle ne sono le tendenza, in particolare del cross valutario che più di tutti ci interessa, quello tra le due valute che al momento sono le regine incontrastate del forex, ovvero Euro e Dollaro USA, in attesa che arrivi il terzo incomodo (tra una decina di anni) che cambierà gli equilibri, ovvero lo Yuan alias RMB.
Questa analisi quindi è assolutamente soggettiva e come sempre ampiamente discutibile, e cerco di renderla difendibile con alcune mie logiche.
Innanzitutto secondo molti, il Dollaro Usa è destina a soccombere ulteriormente nei confronto dell’Euro. Guardando alcuni indicatori inizio a pensare che questo scenario stia diventando troppo estremo. Vi elenco le mie motivazioni.
1) Dollar Index ad un passo da un importante doppio minimo
Credo che il grafico parli da solo e non ci sia nulla da aggiungere.
2) Posizioni COT Report sul cross EURUSD
Interessante vedere il saldo di long-short che è sempre a favore dei longhisti ma che sta progressivamente diminuendo. Questo perché i longhisti ormai non stanno aumentando le posizioni ma invece sono gli shortisti che stanno riprendendo piede. Segno che per una buona fetta del mercato il cross EURUSD ha espresso la sua “Euro forza” e che quindi potrebbe cambiare direzione.
3) Differenziale tassi
Diventa inutile ragionare sui tassi a breve (Anche se più pertinenti) perché sia FED che BCE hanno spiegato in modo chiaro la loro volontà di tenere a breve i tassi “a zero”. Nella parte medio lunga invece le cose si muovono sia per le prospettive inflattive e sia per la speculazione. Ed ecco che il differenziale tasso a 10y tra i tassi EUR e USD sta propendendo verso la valuta americana (anche se ultimamente si è un po’ raffreddata) e questo potrebbe alimentare gli acquisti sugli USD per avere un maggior rendimento, anche se resta sempre un deficit impressionante previsto per i prossimi anni.
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