VIX: a volte i luoghi comuni fanno fare grandi errori
Il VIX, alias il Volatility Index è conosciuto come “Indice della Paura” o Fear Index per il mondo equity. Esprime fondamentalmente il rischio percepito sulle opzioni sull’indice SPX ed è espresso in percentuale. Se il valore del VIX sale, il valore di S&P 500 scende e, viceversa, se il valore del VIX scende, il valore di S&P 500 aumenta.
Questa è la teoria, ed ovviamente non è sempre così. Inoltre è un luogo comune analizzare il VIX in modo direzionale. Ovvero quando il VIX sale troppo, è meglio chiudere le posizioni sulle borse perché il sentiment sta cambiando. E viceversa, se il VIX scende, significa che c’è una bassa percezione di rischio e quindi bisogna essere esposti sulle borse. Ma la teoria è una cosa e la pratica è un’altra.
Questa analisi di Compound Advisors, ci fa vedere come i “luoghi comuni” ci portano a fare macroscopici errori.
Messe a confronto tre strategie.
a) Comprare quando il VIX sale sopra 30 e vendere quando scende sotto 20 (strategia contrarian)
b) Strategia buy & hold dello SP500
c) Comprare quando il VIX scende sotto i 20 e vendere quando sale sopra i 30 (strategia da trend follower, che rappresenta il luogo comune)
Ecco il risultato.
- a) +25.6%
- b) -15.9%
- c) -33%
Come vedete i luoghi comuni possono portare a fare macroscopici errori, ma è altrettanto vero che questo mercato è quantomai complesso, imprevedibile ed articolato. Chissà se questa “nuova regola” continua ad essere valida anche per il futuro. Di certo può quantomeno aiutarci ad essere più concreti ed obiettivi ed a focalizzarci meno su certi “luoghi comuni”.
STAY TUNED!
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