HONG KONG. Dopo il crollo aspettiamo la rinascita
Il grafico dell’Hang Seng di Hong Kong ci fa vedere un indice che in 6 mesi ha perso il 24%. Una scoppola non indifferente soprattutto se si tiene conto del fatto che molte aziende quotate su questo listino, sono anche quotate sul listino cinese ma con multipli ben maggiori. E’ un po’ come se ci fosse stato il panic selling sulla borsa di Hong Kong.
Non credo che sia giustificato questo scenario.
Ho provato allora a fare un piccolo esperimento. Ho messo a confronto il Price earning (quindi per avere una fotografia immediata) dell’Hang Seng e confrontarlo con i listini globali.

Il gap del P/E è importante, molto, ma attenzione, vediamo che storicamente l’Hang Seng si trova vicino ad un livello di minimo interessante dove poi abbiamo assistito a ottimi rimbalzi delle quotazioni.
Ovviamente non ci sono certezze, non ci sono garanzie, ma la storia insegna e non tutti conosciamo le potenzialità di quel listino oltre che l’impatto demografico di quell’area.
Morale: un PAC potrebbe essere una soluzione eccellente, ma anche un PIC con un’ottica di lungo termine potrebbe diventare molto interessante, in un portafoglio diversificato.
STAY TUNED!
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