ALERT: la borsa USA sta per crollare?

Pubblicato 7 Giugno 2016 Aggiornato 8 Giugno 2016 00:13

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Uno sguardo agli indicatori che possono anticipare la crisi delle borse: VXV-VIX, Cboe put call ratio, short interest, E-Mini Long Position sullo SP500

Meglio sarebbe dire che gli operatori non si preoccupano, in particolar modo quelli professionali.
Anche se la macroeconomia USA dà segnali di frenata, ed i risultati sul mondo del lavoro dei giorni scorsi di illustrano un quadro occupazionale meno positivo che in passato, ho notato che in ambito di posizioni short, il quadro di mercato, al momento , non è cambiato un gran che.
O meglio, se le cose non vanno poi così bene, sembra non essere un problema. E questo esito non fa altro che dare ragione alla mia teoria che prevede la volontà di tendere ad un ”appiattimento” del sistema.
Partiamo dal primo indicatore che voglio proporvi. Assieme ad un “banale “ grafico dell’indice benchmark SP500, ho messo il grafico del differenziale tra il valore del VXV (contratto del VIX a 3 mesi) e il VIX spot.
Un aumento del VIX a tre mesi (VXV) significherebbe che gli operatori tendono a coprirsi dal rischio correzioni. Invece ecco cosa accade.

SP500 vs VXV-VIX

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Come vedete la situazione appare tranquilla. Anzi, con l’indice sui massimi, il differenziale NON è sui massimi. Segnale di calma. Apparente calma? Beh, questo non possiamo saperlo. Certo è che il mercato, in questo momento ha fiducia probabilmente anche sul comportamento “passivo” della FED e gli operatori tendono a non coprirsi dal rischio correzione.

Secondo grafico. Oltre al VIX, che come vedete è piatto come una sogliola e stabile nella parte bassa del range (area 13-15) trovate il solito SP500 e anche lo Short interest total US Market.
In indice che ci illustra il totale delle posizioni short sul mercato azionario USA. Direi che il grafico è eloquente. Addirittura la posizione degli shortisti è molto diminuita rispetto agli standard.

Short Interest Total US Market

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Quindi, mi direte voi, la speculazione si è spostata tutta sul LONG. In realtà no. E la conferma ce l’abbiamo dalle Net Long Position sullo SP500.
Come potete vedere, sono progressivamente, in modo più che proporzionale rispetto all’andamento dlel’indice SP500, ma oggi siamo pur sempre sulla parte alta della trendline. Quindi significa che LONG si ma con maggiore moderazione rispetto ad un paio di anni fa, ma pur sempre ai massimi degli ultimi 2 anni.

E-Mini Long Position SP500 Index Futures

e.mini-net-long-futures-spx

Non mi accontento e vado oltre, e cerco ancora un’altra conferma.
CBOE Put Call Ratio.
Un indicatore che mette a confronto (rapporto) il volume delle opzioni PUT (ribassiste) negoziate con quelle delle opzioni CALL (rialziste). In linea di massima, quando l’indicatore supera l’unità, significa che c’è un eccesso di pessimismo. Sotto invece area 0.45 – 0.40 vale il discorso inverso.
DOMANDA: quanto vale il CBOE Put Call Ratio? 0.59.
Eccesso di pessimismo? Ma assolutamente no- Eccessi di ottimismo? Non ancora, nel senso che siamo…nella terra di mezzo, quindi in posizione ancora “difendibile” che conferma tutto quanto detto prima.

CBOE Put Call Ratio vs SP500

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Quindi la morale appare molto chiara. La borsa non sta preparando nessun crollo, non ci sono i presupposti in questo momento, e il mercato NON si aspetta nulla di tutto ciò. Solo un evento inatteso potrebbe cambiare le carte intavola. Ma al momento tutto, sembra, sotto controllo.

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Danilo DT

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