ALITALIA: adesso però basta, lasciamola fallire in pace!

4 Maggio 2017 12:35

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Il tormentone Alitalia ormai ci accompagna da tantissimi anni. Un’azienda che ha mangiato tantissimi soldi agli italiani, soldi pubblici, mal gestita e mal strutturata, con una assurda distribuzione degli incarichi e del personale.
E come se non bastasse, altri soldi verranno impiegati in Alitalia. Per permettere alla compagnia di continuare a volare, ecco servito un nuovo prestito ponte. Prima si parlava di 200 milioni, poi, mentre che ci siamo, raddoppiamo la posta e poi, massì, triplichiamola. Così il prestito diventa di 600 milioni di Euro.
Eccovi servita la “compagnia a cinque stelle” come si diceva in uno spot quando arrivò Etihad. Intanto ovviamente si cercheranno gli acquirenti che non si troveranno, fino a quando Alitalia sarà ridotta ad uno zombie e si potrà prendere per quattro soldi.

(…) «Siamo convinti – ha aggiunto Delrio – che il mercato potrà trovare investitori interessati ad uno storico brand e lo Stato farà la sua parte». (…)

Storico brand? Permettetemi… Ma chissenefrega dello storico brand colabrodo! E poi, il non avere una compagnia di bandiera è così denigratorio? O forse è meglio continuare ad avere Alitalia mantenendo il polmone artificiale del perenne finanziamento pubblico?

(…) In serata Padoan ha ribadito che Alitalia è una «società privata, non pubblica e che se c’è una soluzione è una soluzione di mercato».(Mess

AMEN. Forse Padoan avrebbe dovuto dire, in modo un po’ più crudo: “dobbiamo trattare Alitalia come una qualsiasi azienda”. Infatti perchè continuare a fare distinzioni e privilegi? Tutti sappiamo che Alitalia è stato il carrozzone dove venivano riciclati dirigenti ed “amici” della politica con stipendi da nababbi e cariche inutili. Ne è la prova che il personale di Alitalia è così distribuito: 70% a terra e 30% in volo.
RIBADISCO: massimo rispetto per tutto coloro che lavorano onestamente e sono fuori dal “giro marcio”. Ma spiegatemi allora COME MAI Lufthansa, ad esempio, ha invece il 70% del personale in volo ed il 30% a terra…

Inoltre forse non sapete che è stato fatto un calcolo non proprio allegro: ogni singola ora, Alitalia perde circa 50.000 €, con una media di 400 milioni l’anno negli ultimi 3 anni.
Signori, questo è uno zombie che deve fallire. Punto e basta!
RIPETO: massimo rispetto per tutto quello che è operativo in compagnia: piloti, hostess, ecc. Però convenite con me che questo mangeria deve finire?

Intanto sappiate che i famosi 600 milioni serviranno alla compagnia per volare fino al 31 ottobre. SEI MESI. E poi al primo di novembre non temete, lo Stato dovrà di nuovo aprire il borsellino.
E così, dopo i 7.4 miliardi già spesi, più i 600 milioni di questi giorni (8 miliardi complessivi) se ne aggiungeranno altri.
Lasciamo quindi che “la natura faccia il suo corso” e trattiamo Alitalia come sono state trattate altre aziende. Tanto ormai è noto a tutti il ruolo marginale che questa compagnia ha sul traffico nazionale ed internazionale dei voli. O forse sbaglio?

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Danilo DT

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