Ancora stipendi, pensioni, liquidazioni: gli eccessi dei Parlamentari

In questi ultimi giorni, il blog di IntermarketAndMore è stato anche uno strumento di denuncia (forse è meglio dire che mi sono girati un po’ gli zebedei…) sia della mala politica e anche della mala gestione del denaro pubblico.
Non poteva certo sfuggirmi (come non è sfuggito ad alcuni lettori che me l’hanno anche segnalato) questo articolo apparso sul Sole 24 Ore che denuncia uno dei magna-magna più clamorosi della politica italiana, ovvero le liquidazioni e poi le pensioni:
…soltanto un quinquennio di attività a Montecitorio un deputato si ritrova in tasca un assegno di fine mandato, una sorta di liquidazione, di quasi 47mila euro (che diventano più di 140.400 euro dopo 15 anni in Parlamento) e un vitalizio mensile, al compimento dei 65 anni di età, che sfiora i 2.500 euro. E se l’attuale legislatura giungesse alla naturale scadenza, il solo costo delle “liquidazioni” per deputati e senatori alla prima esperienza parlamentare, i cosiddetti “primi eletti” (273 a Montecitorio e 106 a Palazzo Madama), sarebbe di oltre 17,8 milioni. Un’accoppiata, quella di liquidazione e pensione che negli importi non ha uguali in Europa. (…) A Montecitorio lo stipendio lordo dei deputati, escluse le “voci accessorie”, è di oltre 11.703 Euro, che scende a 5.486 euro al netto delle ritenute fiscali e previdenziali. Si risale però con la diaria: oltre 3.500 euro mensili da cui vanno detratti circa 206 euro per ogni giorno di assenza dalle votazioni elettroniche. Altri 3.690 euro al mese vengono poi concessi per rimborsi spese. In tutto siamo a quasi 12.700 euro al mese, ai quali vanno aggiunti circa 3.100 euro l’anno di “indennizzo” per le spese telefoniche. Nutrito il pacchetto delle agevolazioni: ferrovie, navi e aerei gratis e un ulteriore rimborso: oltre 3.320 euro per chi risiede a meno di 100 km dall’aeroporto più vicino, che salgono a quasi 4mila euro per chi si trova a una distanza superiore. (…) (Source)
Non si tratta di dati inventati, bensì conti fatti prendendo numeri scaricabili dal sito Camera.it
Secondo voi è giusto che un nostro concittadino, abbia la possibilità di percepire una pensione dopo soli 5 anni di legislatura pari a € 2500 con tanto di grassa liquidazione? Cifre folli, soprattutto se paragonate con i nostri “peers”, ovvero i paritetici degli altri stati UE.
E noi, invece, non sappiamo nemmeno se avremo una pensione, dopo aver vrsato contributi per 40 anni… certo, ci sono al vaglio delle proposte di modificare questi privilegi. Ma occorre metterle in atto!!! Andatelo a raccontare ai precari, a chi è costretto a lavorare in nero, a chi fatica a tirare avanti la baracca. Queste forme di privilegi devono finire. PUNTO e BASTA.
Ma ormai si sa, la politica italiana è fuori da ogni logica. Che possiamo fare? Intanto io cerco di portarvi l’unica cosa che credo di poter fare: dirvi le cose come stanno. Nella speranza che, col passaparola (FATE GIRARE QUESTO POST) la gente venga a conoscenza della realtà delle cose, che ne prenda atto e che quindi non sia presa per fessa: poi, sono convinto che col tempo, qualcosa dovrà accadere…anche solo per la pressione della gente che, sempre più indignata e stufa di questa classe politica, si muoverà e si venga a creare un qualcosa di nuovo e concreto. Credo che sia fondamentale, per il nostro futuro, fare pulizia e dare spazio al nuovo, ormai condizione necessaria per poter sperare in un domani più sereno.
PS: …dimenticavo…per la cronaca nell’immediato la casta politica ha pensato bene di rinviare i tagli ai costi. Ehhhh…dovranno pure continuare a mangiare…no?
STAY TUNED!
DT
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