Argento: scandalo marginazione al CME
Come ti cambio la marginazione sull’argento al CME e ti manipolo il mercato… Grafico ed analisi.
Giusto ieri ero quasi felice nel riportare un fatto piuttosto strano nella storia delle monete commemorative. Eh sì, perché dovete sapere che per la prima volta è successo che in Germania, a causa dei continui e forti incrementi nel prezzo dell’argento, il valore facciale di una serie di monete che stanno per essere coniate risulta essere inferiore al loro valore di mercato. Fantastico no. Ovviamente subito i teutonici hanno provveduto a diminuire la quantità d’argento nelle nuove monete: che volete farci? Pretendereste forse che vi vendano monete da 10 euro ma che valgono 12? No di certo. Ma loro, i tedeschi, non sapevano che altro stava per accadere. Dovevano semplicemente attendere qualche ora, e sarebbe venuto in loro soccorso il CME ( Chicago Mercantile Exchange ). Infatti, poco dopo le 19:00 ora italiana, i gestori del mercato di Chicago hanno comunicato di aver deciso di incrementare del 30% i margini richiesti per la negoziazione dei derivati sull’argento. All’inizio si pensava che la cosa potesse estendersi anche ad altri metalli, preziosi o meno, tuttavia poi è stato ben chiarito che tale operazione avrebbe interessato solo quel metallo in particolare.
Chiaramente il risultato di una simile decisione, che definirei di “politica monetaria”, ha avuto come naturale esito il crollo repentino del prezzo non solo dell’argento, ma anche di un più ampio numero di altri metalli. Concentrandoci tuttavia sull’argento, esso ha abbandonato le vette appena raggiunte ( con estrema facilità ) a circa 29.3 dollari l’oncia, per ruzzolare a fondo valle a 26.5 dollari l’oncia… non c’è davvero nulla da dire, se non parolacce! Certo, visti i problemi che alcune banche stanno avendo nel perseguire le loro pratiche di contenimento del prezzo ( vedi sotto ) e visto l’ammontare delle loro posizioni short, cosa meglio poteva funzionare se non la decisione istituzionale di incrementare i margini, e quindi obbligare chiunque o a fornire altra liquidità per restare nel mercato oppure ad uscire dal mercato chiudendo le posizioni? Fantastico no? È il sistema che si difende, il CME che in qualche modo va in salvataggio di questo mercato sconvolto dall’utilizzo improprio dei derivati. Ma non dubitate, come tutti i sistemi instabili intrinsecamente, prima o poi il botto lo fa!
Già l’anno scorso avevamo affrontato su questo blog il problema della manipolazione dei prezzi di alcuni ( o forse tutti ) metalli da parte di alcune grosse banche, e avevamo mostrato come il carico di derivati da loro posseduto fosse prevalentemente o completamente orientato al ribasso. Vi ricordate quelle due banche che da sole detenevano circa tra il 60% e il 90% di tutti gli short aperti proprio sull’oro? Purtroppo non mi è possibile, con i dati a disposizione del pubblico, dedurre in maniera inconfutabile quali siano invece le banche direttamente interessate al mercato dell’argento, tuttavia, grazie al report che le banche devono presentare alla commissione CFTC, ciò che sappiamo è che 12 di esse detengono 36536 posizioni a ribasso e solo 3876 a rialzo. Ma anche questo malauguratamente, non è molto d’aiuto. Pur non avendo il supporto dei dati, ricorrerò al contrario all’ausilio delle informazioni che provengono dalla rete in merito alle denunce che stanno piovendo addosso alla JPM e, in misura minore, alla HSBC. Basta che cerchiate su un qualsiasi motore di ricerca per avere conferma. Vi linko solo questo articoletto di Reuters che riporta di un’indagine della CFTC riguardo al comportamento manipolativo di JPM. Ma ovviamente è solo la punta dell’iceberg.
Ma ieri non è stato solo il giorno nero dei metalli preziosi, ieri è anche stato il giorno dei palloni sonda. A quanto pare, un “pallone sonda” è stato avvistato pochi chilometri ad ovest di Los Angeles. Nessuno, ad ora, ha dato spiegazioni in merito alla provenienza o alla proprietà di quel “pallone sonda”; si sa solo che dalle immagini disponibili esso assomiglia vagamente ad un missile balistico, e anche bello grosso a giudicare dalla scia che lo ha spinto negli strati più alti dell’atmosfera. Chissà poi se qualcuno sa dove sia atterrato, sempre che non sia entrato in orbita o che invece non sia diretto verso altri mondi, inesplorati o già abitati che siano! In ogni caso, benché le somiglianze siano davvero poche, difficile non fare paralleli con il “pallone sonda” di origine cinese… Guardatevi il video che è spettacolare! Anzi, se qualcuno sapesse di cosa si tratta, lo scriva nei commenti che sono proprio curioso.
Mattacchiuz
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Grafico Argento
Chiedo scusa a Mattacchiuz ma ne approfitto pee inserire in questo splendido post anche il grafico dell’artgento che avrebbe dovuto trovare spazio in un altro articolo che però è diventato assolutamente inutile visto l’ottimo lavoro fatto dal mio compagno di merende.

Come vedete dal grafico di cui sopra l’argento è stato protagonista di un rally fenomenale, che a seguito di ruttore varie, ha un target di medio lungo in area 30.41. La situazione tecnica è abbastanza difficile tanto che non si escludono repentine correzioni ed una certa difficoltà a superare quota 28. Ma con questo mercato, che spesso rasenta la follia totale, nulla si può escludere. Facciamo solo sempre attenzione ai cosiddetti “eccessi”. Prima o poi il mercato passerà a chiedere ammenda….
DT
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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg
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