Assist per DRAGHI: il QE può proseguire oltre il 2017
Bando agli equivoci. Domani la BCE ci regalerà un nulla di fatto a livello di tassi di interesse. E questo è palese e ben visibile dal grafico che vi ho postato qui sotto. Il mercato sconta quasi un 100% di probabilità di tassi invariati. E se così non fosse sarebbe una tragedia perché crollerebbe qualsiasi certezza. Tranquilli, non capiterà di certo. E allora dove può diventare interessante il meeting BCE di oggi? Forse per un dato che Draghi potrebbe comunicarci. Un dato previsionale. Quello del tasso inflazione che, come previsto, verrà tagliato al ribasso.
Questo dato, incrociato con il possibile futuro rialzo dei tassi USA, ridarà fiato al Dollaro USA che, ultimamente, si è visto comprimere le quotazioni dalla ritrovata forza dell’Euro.
Se ovviamente Draghi comunicherà questa revisione, sarà un’occasione splendida per dire: “
Cari ragazzi, inflazione in frenata e QE all’impazzata”.
In altri termini, si potrebbe leggere tra le righe la possibilità di una prosecuzione del QE da 60 miliardi al mese ben oltre la scadenza di fine dicembre 2017. Una boccata d’ossigeno, quindi, anche per i nostri BTP che potrebbero godere della protezione della BCE ancora per un periodo maggiore.
In effetti il mercato già sta scontando questo scenario. A partire proprio dal tasso inflazione. Ricordate il nostro benchmark previsionale? E’ il famoso inflation swap forward 5y5y, ovvero le attese del tasso inflazione tra 5 anni per i 5 anni successivi.
Cosa notate dal grafico? Che in Eurozona le attese sono scese ma ora si sono stabilizzate. Invece negli USA? La situazione sembra ben peggiore. Ma non mettiamo troppa carne al fuoco (visto che le attese sul rialzo della FED sono anche elevatissime, malgrado questo dato). Diciamo solo che Mario Draghi ha pronto un bell’assist per poter prolungare il QE ancora per almeno 9-12 mesi. E poi si vivrà alla giornata.
E per la FED? Tranquilli, abbiamo tempo una settimana…
STAY TUNED!


