Atto di forza: arriva il bazooka di Draghi

7 Settembre 2012 09:00

“Faremo di tutto per salvaguardare l’Euro e, credetemi, sarà abbastanza”  (Mario Draghi)

Questa frase è la chiave di tutto. E’ il manifesto di un mandato, quello del presidente della BCE Mario Draghi, che tempo fa aveva lanciato una promessa e nello stesso tempo una minaccia al mercato con il suo OMT.
Aveva voluto mettere in chiaro le cose. Aveva deciso di usare parole forti. “fidatevi di me”… Il mercato per un po’ ha temuto che invece fosse solo un povero idiota italiano che voleva portare il suo pensiero in un board che non gli era amico, comandato dal potere tedesco.
Aveva lanciato la sfida alla speculazione. Per salvaguardare un progetto fondamentale come quello dell’Euro una banca centrale può fare molto, anzi moltissimo. E lui era pronto.

E ieri, come ampiamente ricordato in precedenza, era il D-Day. Draghi doveva dire se quello che aveva promesso si tramutava in realtà oppure no. Se erano i sogni di un italiano europeisto oppure semplici pensieri irrealizzabili. E invece, si sono trasformati in un piano che ieri ho descritto e che potrebbe cambiare le cose, quantomeno per i nostri rendimenti.
Tutti d’accordo nel Consiglio della BCE. Tranne uno. Facile andare per esclusione. Solo la Germania poteva non essere d’accordo.
Ma se la Merkel “gioca” a fare il tira e molla (prima ti appoggio e poi non ti appoggio più e poi ti appoggio solo un pochetto), la Bundesbank, fossilizzata su un modello che tutto è fuorchè europeista (ragazzi, sveglia, il mondo è cambiato!) è sempre stata molto rigida sulle sue posizioni.

No agli acquisti illimitati, no allo stile Draghi, no alla BCE che vuol crescere e diventare il più possibile una FED all’europea, ballando “border line” su tutti i limiti che il mandato le permette.
Ma Draghi se n’è infischiato. I tedeschi? Il loro voto vale come un altro. Non sono d’accordo? Io vado avanti per la mia strada. Un atto di coraggio, ma anche un atto di forza che merita il massimo della considerazione. E questo il mercato lo ha subito capito.

Ecco spiegato il perché del +4% dei Piazza Affari di ieri. Mario Draghi ha dimostrato che le sue non erano parole buttate la vento ma la prefazione di un progetto che, certo, non cambierà strutturalmente le cose a livello economico, ma abbatterà le ali ad un certo tipo di speculazione e renderà anche a noi italiani la vita più facile, visto che contribuirà in modo fondamentale ad abbattere lo spread e, indirettamente, il costo del nostro debito.
Acquisti illimitati in concomitanza degli interventi del fondo salva stati ESM, perdita dello status di creditore privilegiato, condizionalità degli acquisti legata sia alla richiesta di intervento che al comportamento del paese richiedente.
Volevate il bazooka? Eccovi serviti. Volevate una banca centrale indipendente? Ecco  fatto.

Ora però, la parola passa alle amministrazioni locali, che dovranno supportare Draghi e fare anche dal punto di vista politico la loro parte.

STAY TUNED!

DT

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