CRISI: tra equilibrismo e ingegneria finanziaria
La crisi delle banche USA e non solo potrebbe tornare a sconvolgere i mercati, e i fatti degli ultimi giorno non possono non preoccupare.
La crisi delle banche USA e non solo potrebbe tornare a sconvolgere i mercati, e i fatti degli ultimi giorno non possono non preoccupare.
I dati delle scorte hanno pesato sulle quotazioni. Ma non solo loro.
Un rapido flash sulla situazione grafica dello SP 500 nel breve periodo.
Il mercato immobiliare è stato quello che ha generato la grande bolla finanziaria ed è quello che per primo è crollato. Il suo andamento è quindi indicatore di ripresa.
L’oro ha raggiunto ormai i massimi storici, come prezzo. Ma se viene decurtato il suo valore dall’inflazione si scopre che di strada da fare ne ha ancora tanta…
La Federal Reserve resta ferma sul costo del denaro, come previsto. Intatno la volatilità dell’intermarket aumenta.
Una timeline prodotta dalla Reuters che riassume anche con un video cosa è successo negli ultimi 12 mesi.
Il mercato si domanda cosa farà Unicredit. Piazza Cordusio decide martedì.
Il Baltic Dry Index diverge dalle altre assets class e crea un’incongruenza che lascia perplessi. Chi è che si sbaglia?
I mutui Options ARMs sono ancora poco conosciuti ma ben presto saranno alla ribalta della cronaca. Nuovi default e nuovi problemi anche per il sistema bancario?
Ormai le borse sono un treno impazzito, ma non possono salire per sempre. Il DAX ad un importante livello con volumi importanti.
Il VIX si stabilizza e lateralizza. Una fase di rallentamento oppure un VIX che può ancora scendere?
Il Consumer Confidence Index, ovvero l’ indice di fiducia dei consumatori, messo in discussione dalla CNN. E il risultato è clamoroso.
L’ETF sul petrolio sta drogando il COT. Ma depurato dell’ETF , il COT cambia aspetto e diventa molto interessante.
Il grafico del Nasdaq Comp ci suggerisce un rallentamento della corsa al rialzo. Ma attenzione, pausa di riflessione e non inversione, per il momento.