Banca MPS: ma nazionalizzare è un crimine?

30 Gennaio 2013 11:33

Le notizie su Monte dei Paschi di Siena arrivano a valanga sui mercati. Ma la cosa bella è che in fondo non c’è proprio nulla di nuovo.

Volete dire che nessuno sapeva degli inciuci politici? Volete dire che chi doveva controllare non aveva magari chiuso un occhio tenuto anche conto che un certo Mussari era a capo dell’ABI? Volete dire che nessuno sapeva delle operazioni sui derivati create per occultare le perdite?
No, certo che no…

E la mitica banda del 5%? Nei circoli della finanza londinese era una combriccola arcinota e la procura sapeva, visto che questa storia è uscita fuori nel 2008, ovvero SEI anni fa abbondanti, da un’indagine del PM di Milano. Cliccate sul link e leggerete su questa vicenda.
Ma lasciamo perdere ora il passato, tanto indietro non possiamo tornare e lasciamo lavorare la Procura della Repubblica.
Proviamo invece a guardare avanti.

Lo Stato addirittura può guadagnarci

MPS verrà “salvata” : Il Ministro Grilli preferisce non chiamarlo Bailout, ma se non ci fosse l’intervento dello Stato, sarebbe un dramma.
Arrivano i Monti Bond, una bomba di denaro pari a 3.9 miliardi di Euro che danno una bella boccata d’ossigeno alla banca.
Un intervento che tutela soprattutto i clienti ed i correntisti di MPS più che il management.
Ma mi domando: visto che si vuole dare un taglio netto col passato, visto che si è deciso di portare aria nuova, perché non fare un prestito convertibile in azioni?
MPS ha bisogno di un socio nuovo. E questo socio potrebbe proprio essere lo Stato che avrebbe persino l’occasione di guadagnarci, ristrutturando la banca e poi vendendola sul mercato. Con questa emissione, il Tesoro diventerebbe padrone con l’82% di MPS. Maggioranza assoluta abbondante.
Sarebbe un crimine nazionalizzare?

STAY TUNED!

DT

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