Banche centrali in movimento. E in Europa qualcuno potrebbe già alzare i tassi di interesse

Pubblicato 6 Febbraio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:23

Tassi estremamente bassi per un periodo di tempo indefinitamente lungo.

Questo è il messaggio che le banche centrali più importanti del pianeta, la BCE e la FED, cercano di trasmettere al mercato. Le condizioni attuali dell’economia permettono ad entrambe di avere una forward guidance orientata su queste coordinate. Ma in alcune parti del mondo la situazione tende a surriscaldarsi. E non sto parlando dei paesi emergenti, dove ci sono delle problematiche diverse a livello strutturale.
Nemmeno troppo lontano da noi, c’è una nazione che molto presto potrebbe muoversi e giocare d’anticipo, rialzando i tassi di interesse. E questa nazione è la Gran Bretagna. Aa operare ovviamente la BoE, la banca centrale inglese.
Le motivazioni? Ve le spiego subito.

Come detto l’economia in UK si sta surriscaldando e il rischio effettivo di una bolla sugli asset non è da escludere.
Il primo imputato ovviamente è il settore immobiliare. Oggi è a livelli nuovamente molto elevati. Il mercato azionario, sostenutissimo, i tassi di interesse e il differenziale con i corporate, molto se non troppo compresso. Quindi un mercato in preda ad un eccessivo entusiasmo.

E poi la disoccupazione. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,9 al 7,4% negli ultimi nove mesi ed è un elemento chiave delle indicazioni prospettiche della Banca d’Inghilterra. Di fronte a questo rapido declino, alcuni investitori hanno ipotizzato che la BoE decida di abbassare la soglia di disoccupazione dal 7,0% al 6,5%. La verità è che la disoccupazione sta diminuendo in modo troppo rapido. Occorre mettere un freno. Un discorso per noi italiani sembra folle ma che invece vale per gli inglesi. E se analizziamo i tassi con la disoccupazione (Taylor Rule) scopriamo che c’è un disallineamento e che i tassi sono troppo bassi.

Infine i rischi in Eurozona sono molto più limitati rispetto al passato. La BCE e Mario Draghi hanno al momento protetto bene il sistema finanziario e la fiducia percepita è decisamente elevata. Ovviamente in questo momento la percezione del rischio finanziario è inferiore alla media, il che fa un po’ paura. Però è anche vero che la situazione macro in Eurozona sta migliorando e che quindi la stabilità economica è in via di consolidamento.

Per farla molto breve, la Boe si trova ad un bivio.

1 – Agire adesso in modo limitato, con una mossa “preventiva” che il mercato potrebbe però non gradire.

2 – Oppure rischiare e magari trovarsi a che fare con una situazione più complicata e di difficile gestione tra qualche tempo.

Cosa farà la Boe, quindi, non lo sappiamo, molto difficile prevedere un intervento GIA’ oggi. Però credo sia chiaro quello che potrebbe succedere e dove si va a parare, sia sui Gilt Inglesi, che sulla Sterlina, oltre che sulle varie asset class.

(fonte dei dati : M&G)

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Danilo DT

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