Banche USA nuovamente nel mirino

15 Ottobre 2010 11:30

 

Cosa è foreclosure fraud, grafico Bank Index e quantitative easing. Liquidità abbondante ma settore finanziario nuovamente in tensione.

Mercati contrastati. Da una parte ci si rende conto che la montagna di denaro che c’è in giro (immaginatevi dopo la partenza del Quantitative Easing II…) non fa altro che aumentare le bolle speculative, e contribuirà a far salire di tutto e di più. Inoltre, come già ricordato, i Big Player mondiali hannoin cassa una valanga di liquidità da poter sfruttare per buy back e operazioni di M&A. E difatti ieri la borsa in close ha recuperato bene grazie ai rumors sul deal Yahoo-AOL.

Ma dall’altra il mercato deve fare i conti con la realtà quotidiana.
Come già scritto diverse volte, il problema resta comunque il settore bancario. Non è bastata la brillante trimestrale di JP Morgan per infondere fiducia al mercato, che tra le altre cose ha iniziato a “leggere i bilanci” con più attenzione e a capire cosa è buono e cosa non lo è. Incombe sul settore finanziario USA, oltre alle solite magagne di delinquency rate e quant’altro, la nuova tremenda tegola del foreclosure cloud.

Foreclosure fraud: in parole povere…

Sicuramente “foreclosure fraud”, per chi è “del mestiere” non sarà una terminologia nuova. In massima sintesi ecco cos è accaduto. Tutti i 50 stati USA hanno messo sotto indagine gli espropri giudiziari dei debitori di mutui insolventi. Il motivo? Le banche avevano pignorato i beni in modo irregolare. Il che comporta per le banche una serie di grane inimmaginabili: rimborsi di cifre, sospensione degli espropri, revisioni delle condizioni del contratto di mutuo.
L’irregolarità più comune sembra essere quella chiamata “robot-firmatari”, ovvero l’inchiesta su quei periti che espropriavano senza valutare immobili proprio come dei robot, senza vederli, senza dargli un valore, come se fossero case standardizzate e pratiche d’ufficio.
La cosa grave è che l’indagine è GIA’ vinta in quanto le banche hanno ammesso la colpa. Vedasi BofA e. appunto JP Morgan.
Quindi siamo punto e a capo.

Banche USA che prima sono protagoniste coi subprime.
Banche USA poi protagoniste con strutturate, ABS, CDO, derivati e porcate varie.
Banche USA che hanno spinto sulla leva del debito per i clienti, e che poi pignorano.
Banche USA che anche nel pignoramento fregano la gente,
Banche USA che sono il cancro di questa crisi.
Banche USA che restano sempre il perno del tessuto economico americano.

Ovvio un qualche provvedimento che, ahimè, sarà sicuramente meno grave di quanto si potrebbe pensare, ma di certo questa storia è elemento di tensione per i mercati.
E difatti, il Bank Index sottoperforma in modo evidente il mercato.

Grafico Bank Index

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L’area 23.6% di Fibonacci è una resistenza statica chiave, e sommata con la MM200 diventa la vera linea Maginot del settore.

Grafico Bank Index con DMA©

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Riprendiamo in mano le DMA© e guardate come si stanno comportando sul Bank Index. Non riescono a tornare LONG (come invece è avvenuto per gli altri indici).
Infatti la RL è sempre sotto la GL e i corsi non riescono a salire al di sopra delle due linee.
Vedremo nelle prossime sedute come si muoverà questo settore.

STAY TUNED!

DT

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