Bazooka e Roll Over: come ti salvo le piume a banche e all’Italia

Bando al terrorismo mediatico.
Inutile puntare sul disfattismo senza analizzare la realtà con la giusta obbiettività.
La mossa della BCE di Mario Draghi rappresenta, come scritto in post precedenti, una presa di posizione molto forte. Forse molto filoamericana (FED Style), certamente innovativa e lontana anni luce dall’immobilismo di Trichet, ma senza dubbio efficace.
Ulteriori misure eccezionali per contrastare la crisi e l’urgenza di un nuovo patto fiscale, con riforme molto ambiziose, per rilanciare l’economia dell’Eurozona. Ne ha parlato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa a seguito del tradizionale meeting del Consiglio direttivo dell’Eurotower (…) Il presidente Bce ha escluso categoricamente un’imminente fine dell’euro e l’ipotesi di un piano delle banche centrali europei per prepararsi all’ipotesi del ritorno alle valute nazionali: «Sarebbe imprudente creare piano di contingenza su una contingenza che si ritiene non abbia alcuna probabilità». Tuttavia sono state respinte le ipotesi sulla possibilità che l’istituzione si metta a monetizzare i debiti pubblici. Non si profila quindi nessuna consistente espansione degli acquisti di titoli di Stato della Bce. (…)
Primo: la Bce lancerà due rifinanziamenti straordinari a favore delle banche della durata di 36 mesi, allo scopo di garantire l’accesso alle liquidità agli istituti di credito. Secondo, saranno più accomodanti i criteri sul collaterale. La Banca centrale europea, infatti, ha ampliato la gamma di titoli che le banche possono fornire come collaterale, cioè come garanzia in cambio di liquidità, includendovi fra l’altro le Abs (asset-backed securities), i titoli garantiti da attivi come i mutui. (Source)
Non sottovalutiamo questo articolo. Significa che il sistema bancario, in piena crisi di liquidità, avrà un aiuto fondamentale proprio dalla BCE, la Banca Centrale Europea che continua ad essere “zoppa” in quanto con le mani legate su diversi tipi di operazioni, ma che si sta muovendo nella direzione del sostegno incondizionato al mercato, condizionato dal credit crunch e dalle necessità di ricapitalizzazione.
Non dimentichiamo mai che le banche dell’Eurozona, di liquidità, ne hanno bisogno come non mai.
Vi ricordate l’EBA?

E se le banche avranno il loro sostegno, anche il debito pubblico avrà il suo di sostegno. Con la possibilità anche di specularci sopra. Non dimentichiamo mai che chiedere soldi alla BCE costa l’1% mentre oggi, abbiamo tassi di rendimento in Eurozona ben più sostanzioni.
Uno scenario che quantomeno potrebbe aiutare due paesi come Spagna e soprattutto Italia nel prossimo trimestre.
Il bazooka di liquidità di Draghi diventerà molto utile per garantire il roll over del debito italico in scadenza nel prossimo 2012.

Italy sold 3 billion euros of securities due September 2016 at an average yield of 6.47 percent, up from 6.29 percent at the last auction on Nov. 14. Italy has 112.9 billion euros of debt to refinance in the first quarter of 2012, about three-and-a-half times that of Spain’s 32.7 billion euros. Italy and Spain are scheduled to refinance 468.9 billion euros of maturing
bonds in total in 2012. (Bloomberg)
Anche perché, NON DIMENTICHIAMOLO MAI, un paese va in crisi ( e fa default) quando nessuno compra più il suo debito. Vedi il caso del Giappone, con un debito PIL oltre il 200% ma bond sempre comprati sul mercato domestico. Un altro punto a favore dell’ipotesi di GIAPPONESIZZAZIONE del sistema.

Ma come detto, di questi tempi bisogna cercare di tenere in piedi il sistema con qualsiasi mezzo. La ricetta perfetta non esiste, o meglio, esiste ma sarebbe esageratamente traumatica, soprattutto in questo particolare momento storico. Mi riferisco come sempre ad haircut e nazionalizzazione delle banche, soluzioni che devono essere programmate con attenzione e gestite con la massima cautela.
Per la serie: accontentiamoci del male minore.
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ANNUNCIO A TUTTI I LETTORI! Martedì sarò a Milano per questioni personali. E potrei anche ritagliare qualche ora da dedicare agli amici lettori che vogliono conoscermi.Così si stabilisce un contatto umano, ci si guarda negli occhi, e si fanno due parole.
Tutto questo sarà propedeutico ad un insieme di piccoli progetti che ci accompagneranno nel 2012 dove il sottoscritto… Vabbè… non vi dico nulla… Vi farò sapere!
Intanto chi ha piacere di incontrarmi e di fare due parole (possibilmente non solo borsa e finanza!!!) martedi prossimo, può mandarmi un’email. Non assicuro ancora nulla ma se sarà possibile, per me sarà un piacere.
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DT
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