BCE day: rischio nuovo “nulla di fatto” per Draghi
Vorrei essere non banale in questo post. E’ palese che oggi, 06/03/2014, tutti gli occhi sono puntati sul tasso BCE e su Mario Draghi.
E’ infatti il giorno del consiglio di politica monetaria Bce che, nelle attese, dovrebbe confermare il costo del denaro allo 0,25%.
Condizionale d’obbligo in quanto, come scritto in passato, non si escludono limature che, ovviamente, servirebbero dal punto di vista pratico a nulla ma che psicologicamente, invece, lancerebbero un segnale al mercato:
“La BCE continua con la sua politica monetaria espansiva, ha finito le cartucce dei tassi ed ai prossimi giri di giostra si useranno armi “non convenzionali” come i dessi di deposito negativi, un LTRO speciale o, chissà, una forma di QE Europeo”
Se poi però andiamo a vedere altri parametri, notiamo che la BCE potrebbe già anche osare subito.
Il primo dato ovviamente è quello dell’inflazione. E’ sempre sotto area 1% e questo NON va bene per la BCE. Il CPI sotto 1%, anzi, è un pericolo. Il target resta area 2% e progressivamente ci stiamo allontanando.
In molti iniziano a scommettere, proprio a causa di questo dato l’inizio immediato di una manovra espansiva “singolare” ma potenzialmente interessante. Lo stop alla sterilizzazione settimanale degli acquisti di titoli di Stato effettuati tramite il programma ‘SMP’, programma che oggi non è più attivo.
Inoltre c’è il dato sulla liquidità in eccesso.
Il target BCE in questo ambito deve essere pari a 200 miliardi di Euro. Oggi la liquidità in eccesso all’interno del sistema è apri a “soli” 134 miliardi di Euro. Decisamente sotto ai livelli di allarme. E’ anche vero, però che la “temperatura” del mercato della liquidità è sotto controllo. Infatti i tassi a breve (Eonia e Euribor) sono “tranquilli”, senza particolari scossoni. Certo è che se arrivasse un’impennata decisa dei tassi a breve, l’intervento BCE sarebbe urgente e più che necessario.
Il grafico qui sotto vi spiega tutto.
In viola il CPI europeo, in Giallo l’Euribor a 3 mesi, in arancio il tasso Eonia, in verde la liquidità in eccesso. In giallo la linea target della stessa liquidità.
Il mio timore che, tanto per cambiare, Draghi prenderà tempo dicendo, ancora, che se sarà necessario, interverrà.
Peccato che NOI, abbiamo bisogno di un intervento immediato, quantomeno per limitare la forza di un Euro che continua ad essere fortissimo contro tutti.
Grafico EURUSD
March 6 (Bloomberg) — Mario Draghi may have all the information he needs to do nothing on interest rates.
A month after saying he needs more data to make a decision, stronger-than-expected output and inflation and rising economic confidence might spare the European Central Bank president for now from radical steps such as negative rates. With 40 out of 54 economists in a Bloomberg News survey predicting no change in the benchmark rate, attention has turned to whether Draghi will instead roll out plans to boost liquidity or stimulate lending.
Euro in fase di congestione. Quasi di attesa. Oggi la BCE potrebbe dargli una direzionalità. Da seguire con attenzione.
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!)
STAY TUNED!



