BCE: quando e come ci sarà la revisione del QE Europeo?

15 Settembre 2015 14:30

qe-europeo-mario-draghi-bazookaNon esiste solo la FED.

Anche le altre banche centrali hanno ruoli di primissimo ordine e devono essere tenute ben in considerazione dagli analisti, dai traders e dagli investitori.
Meritano sicuramente la massima attenzione le iniziative che potrebbero veder protagonista la seconda banca centrale (come importanza) del pianeta, ovvero la “nostra” Bce guidata da Mario Draghi.

Il motivo è molto semplice.
In quest caso non parliamo, ovviamente di tassi in aumento o di exit strategy. Qui il discorso è diametralmente opposto. La BCE, partita da qualche mese con il suo QE Europeo, ha annunciato, tra le righe, la possibilità di una modifica del suo piano di acquisto di titoli obbligazionari. Infatti Draghi ha promesso, nel suo ultimo Q&A della settimana scorsa, un’intensificazione dello stimolo monetario se sarà necessario.
Già… ma quando e come?

Riprendendo un sondaggio Reuters, risulta che prossimamente Draghi annuncerà al mercato un aumento del nominale di acquisto mensile, portandolo da 60 miliardi a 80 miliardi di Euro. Una mossa che sarebbe “compensativa” ad una eventuale manovra restrittiva (rialzo dei tassi) decisa dalla FED.

Quindi sempre la solita storia, malgrado che da più parti suoni la denuncia di diverse autorità le quali (finalmente) hanno capito l’inutilità, a livello di stimolo per l’economia reale, del quantitative easing.
Però quello che conta è cercare di mantenere lo “status quo”, evitando volatilità estrema e dando la percezione alla finanza che il sostegno delle banche centrali continuerà ad essere copioso. Anche se, è palese, soprattutto per le economie emergenti, non sarà la stessa cosa (essendo indebitate fortemente in USD).

Stessa domanda è stata ogegtto di un sondaggio per Bloomberg. Ecco l’esito

bce-qe-europeo-modificaE’ evidente che a partire da dicembre, gli analisti si aspettano una revisione del programma di acquisti. Interessante la coincidenza tutt’altro che casuale, con l’altro sondaggio avente per oggetto QUANDO la FED alzerà i tassi di interesse. Secondo quest’ultimo il rialzo dovrebbe effettuarsi proprio nel mese di Dicembre 2015 o al più tardi a Gennaio 2016.

Ma attenzione, l’espansione del programma di QE potrebbe avvenire:

a) negli importi (passaggio ad esempio da 60 ad 80 miliardi al mese)

b) oppure nel’aumento della durata dello stesso, il quale non andrebbe più a terminare a settembre 2016 ma ben oltre

c) oppure ancora ampliando la gamma dei titoli acquistabili dalla BCE.

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Il mercato vede come molto probabile l’ipotesi b) , segue l’ipotesi a) e chiude l’opzione c). E comunque sia ben chiaro, un’ipotesi non escluderà automaticamente l’altra. Infatti se la situazione si complicasse in modo “importante” la BCE potrebbe tranquillamente non solo dilatare le scadenze ma anche ampliare la portata del “bazooka” e magari anche con munizioni più varie.

Sapere come e quando con certezza è quindi molto difficile. Però possiamo dare quasi per certa la possibilità di un ritocco di Draghi al programma di QE. Ovviamente Mario non farà altro che aumentare la posta in gioco, per il bene dei mercati. Per il bene della finanza. Per il bene del sistema. Se poi servirà veramente a qualcosa (in ambito di economia reale), questa è un’altra storia.

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Danilo DT

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