BCE super espansiva: dobbiamo preoccuparci della colomba Draghi?

6 Giugno 2019 23:26

E dopo la FED ecco il turno del meeting BCE con Mario Draghi grande protagonista.
Premessa. Nulla di veramente rivoluzionario, ma qualche spunto molto interessante lo dobbiamo segnare.
Proviamo a stilare un elenco dei punti focali?

A) Tassi interesse e Forward guidance:

i tassi rimarranno fermi almeno fino a metà 2020 (6 mesi in più rispetto alla precedente decisione). Interessante notare che in quella data Mario Draghi sarà un “lontano ricordo” sostituito forse da Weidmann, ma la forward guidance lavora già sul futuro. E state pur certi che certe decisioni vengono prese con la consapevolezza del board (a cui quindi sta bene anche ai falchi)

B) TLTRO:

sale il prezzo del TLTRO III di 10 bp ma se poi i soldi vengono prestati, il tasso che pagheranno le banche italiane sarà … -30bp! Un bel salvagente da una parte e un bello stimolo dall’altra. Gap tra i due tassi ovviamente giustificato dalla volontà di limitare il carry trade.

C) APP (asset purchase programme):

e questo punto è MOLTO importante, e da quanto leggo in molti lo sottovalutano. La BCE si prende l’impegno di continuare ad investire i titoli in scadenza. Un sostegno al mercato obbligazionario fondamentale e uno strumento per tenere i tassi ai minimi. Italia compresa. E quindi il bilancio BCE rimarrà (più o meno) tale.

D) Crescita Eurozona:

nuove stime di crescita con rialzo del PIL 2019 e un calo di quello del 2020 e 2021 a causa del protezionismo. Maaaaaa…. Quindi si conferma il rischio recessione nel 2020?

E) INFLAZIONE:

idem come sopra, rivista al rialzo inflazione 2019 e al ribasso quella 2020. Signori, il tasso inflazione è il vero tormentone della BCE e non sanno più che ingegnarsi per portarla al 2%. Ma le aspettative ahimè sono ancora negative.

F) NEW QE in coming?:

avete letto bene. Draghi ha ammesso che c’è chi parla nel board anche di prese di posizione ben più forti. Tipo TAGLIO dei tassi (quindi oltre alla negatività attuale) e se occorre un nuovo QE. Signori, messaggio chiaro, banche centrali TUTTE allineate sulle strategie e sugli ipotetici sostegni.

DOMANDA: secondo voi è normale che in via precauzionale FED e BCE ci vengono a dire che sono disposte a fare tutto il contrario di quanto si poteva pensare sei mesi fa, ovvero aprono a tagli dei tassi di interesse e a nuovi QE? Senza poi dimenticare che addirittura la FED di San Francisco in uno speech di qualche settimana fa parlava di tassi negativi anche negli USA se sarà necessaria. Insomma, sembra che il mercato in questo momento sia IPER assicurato dalle banche centrali. Ma non è che sia un messaggio che potrebbe essere preoccupante?

Ma preoccupante per chi? Per chi ancora non ha la consapevolezza di quanto sta accadendo al capitalismo e al mondo della finanza, oberato dal debito con un’economia in rallentamento, a fine ciclo economico.

PS: qualche frecciatina all’Italia non è mancata. Sui miniBOT Draghi dixit:

“ I minibot o sono valuta, e quindi sono illegali, oppure sono debito, e dunque lo stock del debito sale». (…) «Non credo ci sia una terza possibilità», ha aggiunto Draghi. Inoltre, «la lettura che le persone e i mercati danno di questi minibot non sembra essere molto positiva». (Source

Sul resto era normale che predicasse la necessità di maggiore rigore per l’Italia. Nulla di nuovo sotto il sole.

STAY TUNED!

Danilo DT

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