Bene per ora le vendite di case esistenti
Come già ampiamente anticipato sia dalla crescita nei volumi dei mutui per l’acquisto di unità abitative sia dall’indice dei contratti preliminari di acquisto, oggi, Realtor, l’associazione delle agenzie immobiliari americane, comunica che nel mese di settembre sono state registrate 4.53 milioni di compravendite di abitazioni. Rispetto al mese precedente, in numero di case esistenti vendute è incrementato del 10%. Ricordo che un simile dato è destagionalizzato e annulizzato.
I miglioramenti registrati in questi ultimi due mesi sono in sostanziale dissonanza rispetto ai drammatici crolli avvenuti in corrispondenza dell’esaurimento degli incentivi governativi. Tuttavia, conviene non abbandonarsi a facili ottimismi. In particolare, nelle ultime due settimane di settembre, si è registrato un picco nelle richieste di mutui in seguito al fatto che i potenziali acquirenti si sono affrettati a chiudere i contratti prima che fossero modificati i termini per l’erogazione di un mutuo. La Federal Housing Administration ( FHA ) ha infatti modificato i premi da pagare per avere accesso ad un finanziamento garantito dal governo. Questo spiega anche il crollo del 25.6% nelle richieste di un mutuo governativo avvenuto tra la prima e la seconda settimana di ottobre. Se gli istituti bancari non riapriranno in fretta i rubinetti del credito, sempre che il cavallo abbia sete… , sarà molto probabile assistere ad altre importanti recrudescenze nel mercato immobiliare residenziale. Ma per ora queste rimangono solo ipotesi.
Mattacchiuz

