Bentornata DEFLAZIONE: ma non di certo per la BCE

L’Europa ritrova quella che è tecnicamente catalogabile come deflazione.
La cosa sorprende un po’ ma attenzione, come tutte le cose devono essere analizzate con attenzione prima di essere giudicate. Innanzitutto il dato: il tasso inflazione finisce sotto zero, registra quindi uno -0.1% che è certo poca cosa ma che rappresenta un “insuccesso” anche per la Bce che si sta adoperando per far risalire l’indice dei prezzi.
Perché dico che bisogna leggere con attenzione il dato? Perché in realtà il numero -0.1% è enormemente falsato da un fattore, overo il settore dell’energia. Guardate questo grafico.
Come vedete l’energy è stato fortemente negativo mentre le altre voci si sono mantenute a regimi accettabili. Infatti il tasso di inflazione core non è negativo, essendo pari allo 0.9% (stabile).
Di questo dato che ne penserà la BCE? La logica dovrebbe far pensare che Mario Draghi tenda a prestare maggiore attenzione al dato core, ovvero epurato dal petrolio. Ed invece no. Proprio nella sua ultima conferenza stampa, il capo della BCE ha detto chiaramente che per la Bce fa testo l’inflazione ALL ITEMS e quindi onnicomprensiva.
Morale: il QE al momento è un insuccesso e questo dato potrebbe portare delle novità anche sulla portata del bazooka. Invece per noi consumatori ed investitori, questi numeri dovrebbero essere visti addirittura in chiave positiva.
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