BOLLA CINESE: il concetto di “libero mercato” è un’altra cosa

15 Luglio 2015 11:52

bolla-speculazione-cinaIl misterioso stato cinese continua a sorprendere in tutte le direzioni. Diventa veramente di difficile lettura un quadro dove una borsa, palesemente cara (riguardatevi i post sul mercato cinese CLICCANDO QUI) viene difesa a suon di soldoni persino dalla banca centrale e dal governo cinese. Si fa quindi di tutto per non lasciare sgonfiare la grande bolla speculativa cinese.
Ma oltre alle drammatiche montagne russe della speculazione, ci sono anche dei dati migliori delle attese. Sembra infatti (coi cinesi il condizionale è sempre d’obbligo) che il Pil sia cresciuto del 7% su base trimestrale, meglio del 6.8% atteso.

PIL Cina: meglio delle attese

CNGDPYOY Index (China GDP Consta 2015-07-15 08-48-13La cosa che pare palese è che l’economia cinese, senza gli stimoli monetari della PBoC sono regge e non cresce.

Fino a quando questi stimoli contribuiranno a “drogare”il mercato? La storia USA insegna: può essere anche un percorso molto lungo. C’è però una differenza, qua stiamo parlando di piazze dove il concetto di “libero mercato” è un principio relativo e la normativa viene interpretata ad uso e consumo delle istituzioni.

Oggi leggevo forti critiche da parte di economisti e gestori sul comportamento avuto dalle istituzioni proprio per bloccare il crollo dei listini asiatici nei giorni scorsi.

Il crollo apparentemente inarrestabile della borsa cinese, iniziato lo scorso 12 giugno, ha portato le autorità a sospendere dalle contrattazioni oltre 1.200 titoli. […] La bolla della borsa cinese, che in 12 mesi era cresciuta di oltre il 150% fino al picco del 12 giugno scorso, è scoppiata. In particolare i titoli sospesi sono 1.243 (il 43% del totale) della borsa di Shanghai e quella di Shenzen. Il totale dei titoli sospesi è pari ad un terzo della capitalizzazione del mercato cinese. L’autorità cinese che regola il mercato borsistico (China Securities Regulatory Commission) ritiene che sui mercati stia prevalendo «il panico». […]La Banca Centrale cinese ha annunciato che garantirà la liquidità necessaria per stabilizzare i mercati borsistici cinesi e per scongiurare rischi sistemici. (Source)

Anche sui giornali locali iniziano ad uscire forti dubbi sull’efficacia di queste iniziative defensive anche perchè come possono gli investitori internazionali “fidarsi” della Cina?

Grafico Shanghai Index

SHCOMP Index (Shanghai Stock Exc 2015-07-15 08-39-41Mi incuriosisce molto il comportamento del grafico dello Shanghai index.
Dopo i picchi registrati a metà giugno, abbiamo visto una correzione del 61.8% dalla partenza del super rally. E proprio quel livello corrisponde con la media mobile a 200 giorni. Rimbalzo comunque corposo che arriva fino al 38.2% sempre di Fibonacci per poi tornare a correggere. Orta il grafico risulta chiaramente impostato al ribasso. Ma in questo contesto, sia in chiave long che short, come potersi fidare solo di un grafico quando dietro c’è una banca centrale che è disposta a spendere l’inverosimile per difendere l’assurda bolla?

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Danilo DT

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