Borse e buy opportunity targata 1957

Mercato azionario a sconto, azioni con multipli interessanti, listini a quotazioni non consone, banche regalate con price earning molto bassi… Ma sarà vero?
Questo post suona molto come “provocazione” in quanto sui giornali e sui media in generale si legge, in ogni dove, che le borse sono praticamente regalate. Multipli venduti come imbattibili, praticamente azioni da comprare di corsa (o come si suol dire, al prezzo delle patate) e quindi borse viste come opportunità imbattibile per fare soldi al fine di sfruttare la ripresa dei listini.
Impossibile dare torto a queste voci, i multipli sono veramente impareggiabili, ma sono multipli che ancora oggi sono legati a scenari societari vecchi e quindi, secondo me, poco realistici.
Facendo un ragionamento di tipo puramente matematico, si viene a scoprire che, udite udite, il benchmark mondiale, lo SP 500, ha raggiunto un livello di Price Earning previsto per il 2011 pari a 10.5, vale a dire una valutazione che si è vista l’ultima volta la bellezza di 54 anni fa, nel 1957.
Oct. 3 (Bloomberg) — The rout that erased $2.9 trillion from U.S. equities has pushed valuations in the Standard & Poor’s 500 Index 25 percent below the average level from the last nine recessions, even as profit estimates fall. Companies in the benchmark gauge for American equities trade at 10.5 times 2012 forecast earnings, compared with the average in economic contractions since 1957 of 13.7, according to data compiled by Bloomberg. At the same time, analysts have cut projections for profits next year by 2.6 percent to $110.78 a share, the biggest eight-week drop since 2009, the data show.
Cavoli, ma allora ste borse sono veramente da comprare! Forse si, e chi ha la sfera di cristallo magari ce lo può confermare.
In realtà sui mercati finanziari, nelle fasi di forte difficoltà come quella attuale, chi fa la differenza è un fattore, il TIMING. Infatti nulla vieta che questo P/E a 10.5 possa passare magari a 9 (con conseguente svaccamento delle borse di un ulteriore 20%), oppure, chi lo sa, sarà un livello di minimi che non potrà essere rivisto in futuro, presentandoci una clamorosa “buy opportunity” che tra qualche anno rimpiangeremo amaramente.
Che posso dirvi cari lettori, magari sarà anche una “buy opportunity” ma con lo scenario macro di oggi ritengo troppo aggressivo il semplice atteggiamento “long only”, ovvero compra, dimenticati dell’investimento e spera che prima o poi salga. Meglio prima aspettare il segnale dell’analisi tecnica e poi anche quello macroeconomico.
E per la cronaca, su entrambe queste sponde, al momento il segnale è chiaro: farsi una bella vacanza…. Però sia ben chiaro, non posso assolutamente certificare che oggi NON sia realmente una buy opportunity colossale. Solo il futuro ce lo potrà dire…
Stay Tuned!
DT
Sostieni I&M! Il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!Ti è piaciuto questo post? Clicca su “Mi Piace” qui in basso a sinistra!
