Breaking news: Crisi Cipro, sarà bocciato il prelievo forzoso in Parlamento

Come già avevamo previsto, il prelievo forzoso, o meglio, il furto legalizzato ai danni dei correntisti delle banche di Cipro non era così scontato e matematico.
Occorre l’approvazione del Parlamento. Ma qualcosa potrebbe andare storto.
Servono i voti di almeno 29 deputati su 56. Ma sembra molto difficile che anche nelle prossime sedute si riesca ad ottenere qualcosa di buono.
Infatti molti componenti del Parlamento, anche vicini al presidente Cipriota Anastasiades non accettano l’imposizione di questa tassa che viene definita catastrofica. Probabili forti aggiustamenti all’imposizione fiscale.
Forse esentati gli importi sotto i 20.000 €, tassati al 3% gli importi fino a 100.000 € e un’aliquota pari al 12.5% per importi superiori ai 100.000 €.
Bello a livello di immagine e soluzione, in quanto verrebbero giustamente esentati i meno ricchi e darebbe maggiore progressività all’imposta.
Peccato però che in questo modo, difficilmente Nicosia raggiungerebbe la cifra necessaria pari a 5.8 miliardi di €, per poi poter ottenere un finanziamento ponte pari ad ulteriori 10 miliardi dall’Unione Europea.
I mercati finanziari sono chiusi fino a mercoledì, ovvero domani.
Ma i CDS, quelli sono trattati. E subito reagiscono, e si impennano.
Grafico CDS Cipro 5yr
A questo punto occorre domandarsi cosa accadrà se non si raccoglieranno questi benedetti 5.8 miliardi di Euro. Fallimento di Cipro e delle sue banche? Uscita dall’Euro? Interventi e sostegno di terze parti? Non so perchè ma lastoria qui potrebbe ancora essere lunga. Anche perchè la questione, essendo di delicata gestione POLITICA, dovrà essere seguita con attenzione. Anche se, come scrivevo stamattina, ha già di per se lacune gestionali immense.
STAY TUNED!
DT
