BREXIT: detonatore per la “tempesta perfetta”
Vorrei parlarvi anche delle cose belle, ma per tutto quello che riguardala fuffa troverete tonnellate di carta, report ed analisi su giornali e rete.
Io preferisco mettervi in guardia su quello che rappresenta un rischio e che i mercati stanno sottovalutando.
Trai quelli che rappresentano i “rischi potenziali” non posso non ricordare il rischio Brexit, che lo stesso FMI recentemente ha preso in considerazione.
Una “Brexit” – avvertono gli economisti di Washington – potrebbe provocare “un grave danno regionale e globale mettendo a rischio relazioni commerciali costituite”. Secondo il Fmi, il referendum in calendario a giugno sulla possibile uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha “già creato incertezza per gli investitori”. La rivolta “contro l’integrazione economica globale rischia di bloccare, se non di invertire, il trend del dopoguerra e rapporti commerciali ancora più aperti”, rimarcano gli esperti del Fondo sottolineando come il fenomeno non riguardi solo l’Europa ma anche gli Stati Uniti. (Source)
La cosa che però voglio portare a vostra conoscenza, è lo stato di confusione TOTALE che c’è in Gran Bretagna in questo momento. Guardate il grafico qui sotto.
Equilibrio perfetto tra favorevoli e contrari, ma attenzione che la mina vagante sono gli indecisi. Rappresentano “quasi” la maggioranza. Sono il 30%. Il rischio è che questa percentuale di elettori, voti “di pancia” prima ancora che di testa. E con i tempi che corrono, non posso negare una certa preoccupazione. Un eventuale Brexit metterebbe in dubbio non solo l’integrazione economica ma, a mio parere, creerebbe il primo tassello per la deflagrazione dell’Unione Europea, il che potrebbe anche rendere felice qualche NOEuro ma che avrebbe conseguenze sistemiche imprevedibili e pesantissime. E con i mercati così fragili, significherebbe “detonatore” per quella che è definita la “tempesta perfetta”.
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