BTP Italia, ennesimo successo. La grande riscossa di Italia e Spagna

Ieri mattina, in un’intervista telefonica Maria Cannata rispondeva al giornalista: “qual è lo spread ideale? Beh ovvio, sarebbe zero!”.
Ovviamente la Cannata ha risposto in modo provocatorio, ci mancherebbe, ma il mercato sembra proprio dare ai nostri titoli di stato una fiducia incredibile.
Guardate l’asta di ieri sui BTP Italia. Cedola minima garantita reale dell’1,65%, titolo indicizzato all’inflazione italiana (Indice dei prezzi al consumo senza tabacchi), con cedole semestrali con pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, più bonus pari allo 0,4% lordo come premio fedeltà corrisposto per chi ha acquistato il titolo durante il collocamento e lo detiene fino alla scadenza (23 aprile 2020).
Ok, oggi i tassi sono bassissimi, quindi ci può stare anche un buon successo dell’offerta, vista anche la cedola minima e l’indicizzazione “reale”.
Ma pensare che il primo giorno si sia raggiunto un importo richiesto pari a 6.72 miliardi di Euro e SOLO per la clientela retail (gli istituzionali entreranno in scena giovedì) direi che è sorprendente. Ma a dire il vero, è TUTTO il mercato dei governativi periferici assolutamente sorprendente. Guardate qui come sono andate le “edizioni” precedenti del BTP Italia.
Ma l’euforia oggi non è solo sui BTP Italia. Prendiamo ad esempio il titoli di stato italiano a 5 anni, mettiamolo su un grafico con il paritetico spagnolo e proviamo a confrontare il tutto con il pari durata emesso dalla FED.
Ovviamente sono bond che “subiscono” economie e banche centrali differenti. Ma è anche vero che la storia insegna che chi comanda anche sui tassi è sempre la curva USA: Cosa è sorprendente? Che a 5 anni rende di più un bond USA governativo che non un 5 anni emesso da Italia o Spagna.
Mettiamola così, siamo diventati un “porto sicuro” e non lo sapevamo!
Ma andiamo anche oltre. Prendiamo questa volta i titoli a scadenza 10 anni aggiungendo anche altri emittenti. Come potete vedere, dopo tanti anni passati in divergenza, e quasi da emarginati, Italia e Spagna si riprendono dalle difficoltà e si raivvicinano ai vecchi compagni di viaggio.
MA sarà vera gloria? Questo recupero è meritato? E soprattutto, durerà?
E’ palese il fatto che sia figlio NON della qualità degli emittenti (vista la situazione macroeconomica fortemente logorata di Roma e Madrid) ma di politica monetaria (virtuale per quanto riguarda la FED, ma molto reale se parliamo di BoE, BoJ e FED), di flussi finanziari in movimento e di una fame di rendimento che non si vedeva da anni. Qui sotto troverete una slides con le vecchie emissioni dei BTP Italia. Oggi sono ricercatissimi. Il Tesoro ne approfitta e ne emetterà a valanga. Male che vada sarà un’ottima occasione per tenere basso il costo del nostro debito. Ma non dimenticate mai che è matematicamente impossibile che TUTTI ci possano guadagnare.

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