BTP: un fine anno di gloria. Ma ci sono segnali di pericolo.

Pubblicato 21 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 11:42

CDS Italia (Credit Default Swap)  che grazie al rally scendono di prezzo e vengono comrpati a piene mani. Per trading o per copertura?

I mercati spesso “nascondono” delle interessanti realtà. E proprio in questa fase, dove tutto sembra troppo facile e bello, mi faccio delle domande e mi metto alla ricerca di eventuali anomalie.
Sia ben chiaro, nessuna intenzione di voler portare pessimismo oppure negatività, ma il mio obiettivo è semplicemente quello di capire. Capire cosa sta succedendo per poi sapere come comportarsi. E devo ammettere che tra le tante cose ne ho trovata una che ritengo molto interessante ed che appartiene al mondo obbligazionario domestico e che ci permette di guardare con occhi diversi l’euforia di questi giorni.
Voglio portare a vs conoscenza questo scenario legato ai titoli di stato italiano e allo spread.

Il discorso è molto semplice. Voi tutti avete avuto modo di vedere in questi giorni il famoso spread BTP Bund scendere sotto i 300bp (come anche segnalato in anteprima proprio su questo blog). Abbiamo sfiorato il “target Monti” che era posto in area 287bp, un segnale sicuramente di distensione delle tensioni sui mercati obbligazionari dei periferici.
Quindi è evidente un ritorno di fiducia nei confronti dei Titoli di Stato Italiani, visto che il decennale rende poco più del 4% lordo. Incuriosiscono però alcuni fattori.

A parte il fatto che lo “scudo anti spread” resta al momento un “ideale” che no ha ancora operato.
A parte la situazione di evidente difficoltà dei bilanci pubblici proprio dei paesi oggetto di forti acquisti nelle ultime settimane.
A parte le previsioni delle grosse banche d’affari che vedono per il nostro debito alcune opportunità ma anche…tanta volatilità in arrivo.
A parte il fatto che a febbraio si torna alle urne.
A parte una situazione recessiva fortemente preoccupante.

Ho però anche notato che molti grandi investitori approfittano del calo (ovvio) dei CDS (Credit Default Swap) per assicurarsi contro un default italiano.
Infatti la DTCC comunica che sui nostri bond statali sono aperti oltre 13.000 contratti, contro i circa 9.600 dell’anno scorso.
I motivi? Ovvio, il domani rappresenta tante incertezze, oggi i CDS sono a prezzi decisamente abbordabili se confrontati a quelli visti sei mesi fa (più che dimezzati!). sia per motivi di vera copertura dal rischio default ma anche per motivi speculativi, proprio perché i grandi investitori si aspettano un ritorno di volatilità sui BTP.
E questo deve essere un messaggio da “leggere tra le righe” per tutti coloro che hanno forti plusvalenze o che, viceversa, sono rimasti “fuori” e non sanno se rientrare.

Grafico CDS Italia 5yr

STAY TUNED!

DT

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