BTP: volano i tassi, crolla la credibilità. E le banche?

31 Ottobre 2011 11:53

Non sarà sicuramente sfuggito ai lettori del blog l’andamento dell’asta dei BTP dei giorni scorsi. Abbiamo raggiunto i massimi storici da quando è stasto creato l’Euro. Decennale oltre il 6%. Questo messaggio è un chiaro segnale della bassa credibilità del nostro paese, della debolezza della sua economia e delle risibili potenzialità di crescita, e della difficile situazione internazionale che vede l’Italia nell’occhio del ciclone della crisi, essendo il vero grande problema dell’Eurozona.

Spread Bund BTp a 392 bp, (h. 09.30), un livello molto elevato che non rispecchia perfettamente il piano di messa in sicureza dell’Eurosummit dei giorni scorsi, rendimenti elevati che però, notate bene, hanno avuto un buon appeal di richeiste in asta. Peccato però che questi bei tassi alla fine ce li paghiamo noi, cittadini italiani, con chiari inasprimeni nei capitoli di spesa relativi ai pagamenti degli interessi sul debito pubblico.

Spread Bund BTP: 392bp

 

Rendimento titoli 10yr titoli Italia BTP: 6.07%

Source : Bloomberg

Nei prossimi giorni arriverà il G-20 di Cannes. Questa giornata, come l’Eurosummit, potrebbe sorprendere. In linea di massima si è capito che il piano presentato nei giorni scorsi è insufficiente e c’è bisogno di denaro, possibilmente dall’estero. Tutti gli occhi sono puntati sulla Cina. E se così fosse, il piano salva Euro potrebbe acquistare di solidità e di credibilità.

Però prima, facciamo molta attenzione. Un BTP che lievita a questi livelli comporta problemi di diverso tipo. Innanzitutto per l’Italia: se i tassi continuano a lievitare, il costo del debito e del rifinanziamento non potrà che salire. E a pagarne saremo noi. Ma non solo. Un aumento dei tassi porta anche ad una svalutazione dei titoli obbligazionari, sui mercati come nei bilanci delle banche. Il che quindi porta rogne anche per la valorizzazione degli asset delle banche quotate, con chiare ripercussioni sulle quotazioni. E da questo grafico capirete che questo ultimo problema non è SOLO italiano…

e il tutto avviene proprio nel momento in cui il rapporto price earning e il price book value hanno raggiunto dei picchi vicini ai minimi.

…e allora, banche da comprare a piene mani? Presto per dirlo. Certo è che questi prezzi sono certamente da saldo ma non ci sono certezze. Devono essere fortemente ricapitalizzate e c’è ancora tanta carne al fuoco. Vi posso e vi voglio solo dire che sto seguendo molto da vicino la situazione. E gli elementi interessanti non mancano.

 
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DT

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