BUND come sempre una certezza

di gremlin
17 Maggio 2011 10:30

Dal minimo di 119,95 dell’11 aprile (corrispondente ad un rendimento del 3,50%) il bund è rimbalzato deciso, anticipando di un paio di settimane i market driver che hanno portato al netto rafforzamento del dollaro contro tutte le valute, al pesante calo delle commodity e all’incertezza dell’azionario tant’è che ieri (e pure l’altro ieri) il bund ha fatto il top di questa onda correttiva a 124,63 in prossimità dell’importante resistenza di 124,75.
Notare la congestione di brevissimo fra fine aprile e l’inizio di maggio terminata in nettissimo rialzo con la rottura del canale ribassista di medio periodo e della media mobile blu (e successivo incrocio con la mm 21).
Il bund s’è mosso in perfetta sintonia col T-note decennale, segno che la grande speculazione ha preso parziale beneficio ed è ora parcheggiata sull’obbligazionario in attesa di un chiaro ritorno di sentiment “positivo” ovvero propensione al rischio sfrenato.

Prezzi e rendimenti
Dopo l’ultima riunione della BCE che non ha lasciato intravvedere un rialzo a brevissimo del tasso di riferimento, aggiorno alcune affermazioni fatte nel mio ultimo post dicendo che 120 è ora low di medio periodo e area 117,5 sarà target di lungo periodo ma sempre e soltanto SE l’inflazione mensile europea tenderà ad aumentare in modo inequivocabile e preoccupante per il boss BCE di turno (confermato che sarà Draghi a partire da novembre). Oggi, alla luce dello sboom di agricoli e petroli, la componente inflattiva legata ai beni di consumo dovrebbe calmierare le attese di rialzo dei tassi tant’è che il bund tornando in area 124 rende ora ‘solo’ il 3,1%.
In caso di nuove tensioni sull’azionario penso che il bund non possa comunque offrire nei prossimi mesi un rendimento inferiore al 2,8% corrispondente all’incirca ad un prezzo del future settembre di 126,5.
Ovvio che in caso di panico (cioè aggravamento crisi europigs o nuova crepa nel sistema bancario) si potrebbero raggiungere prezzi ben più alti anche se transitori. Utile notare che a 128 si realizza un ritracciamento del 61,8% del movimento 31 agosto 2010/11 aprile 2011 e che la media mobile 200 nelle prossime quattro settimane stazionerà vicino a 126 cioè ritracciamento del 50%.

Operatività scadenze vicine
L’opzionista dovrebbe essersi reso conto fin dal giorno dell’ultimo meeting BCE che vendere PUT scoperte sotto 120 e su scadenze brevi è un’operatività con altissime probabilità a favore, direi non meno del 90%. E quando dico probabilità a favore intendo una probabilità del 10% di doversi proteggere da un ribasso imprevisto e per certi aspetti illogico; e probabilità di doversi proteggere non significa probabilità di perdere soldi. La probabilità di perdere soldi dipende solo ed esclusivamente dal piano di controllo del rischio progettato e messo in atto: non basta una buona e tempestiva pianificazione, occorre anche una buona esecuzione al momento opportuno.
In sintesi:
– sconsiglio vivamente di aprire qualsiasi posizione scadenza maggio
– su scadenza giugno vendere solo put da 120 in giù nei momenti di ribasso (adesso con bund a 124,30 le 120 pagano 90 euro/contratto); con un bund in salita e sopra il livello chiave di 124,75 (intendo rottura confermata) possibile aprire put fino a 122
– su scadenza luglio rimanere assolutamente sotto 120 (le 119,5 pagano ora 160 euro/contratto)
Sconsiglio nel modo più assoluto di aprire posizioni più lontane.
Ovviamente se ci saranno importanti puntate al rialzo valuteremo l’opportunità di aprire anche call scoperte sopra i ritracciamenti di Fibonacci.

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Dopodomani mi trovi a Rimini presso lo stand Finanzaonline

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