BYE BYE baby: il mondo va. E noi siamo al palo

15 Novembre 2013 15:35

Siete tutti belli comodi? Ok, allora, rilassatevi un attimino, fate un bel sospiro.
Poi, dopo aver riposato i vostri neuroni, guardate questi grafici. Non ve li spiego, ve li lascio così, nudi e crudi, proprio perché si illustrano da soli ed ognuno potrà, nei commenti, chi lo vorrà, potrà dire ciò che pensa.

Premessa: sono usciti i dati sul PIL Italia. e già qui il momento di relax inizia a lasciare spazio alla tensione.

(…) il Pil e’ in flessione congiunturale per nove mesi consecutivi ma la caduta si sta attenuando. I dati dell’Istat fotografano l’andamento della nostra economia e mettono in evidenza come nel terzo trimestre si sia verificato un calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% nei confronti del terzo trimestre del 2012. Il trimestre scorso il calo era stato, rispetto al I trimestre, dello 0,3%. La variazione acquisita per il 2013 e’ quindi pari a -1,9% (il Governo e la stessa Istat stimano un -1,8%). (AGI)

Bene, da nove mesi che si scende non male…e gli altri come stanno?

(…) In Europa il Pil segna invece un andamento positivo, anche se frena rispetto al progresso registrato nel trimestre precedente: secondo la stima rapida di Eurostat, il Pil e’ salito dello 0,1% nell’Eurozona e dello 0,2% nell’Ue a 28 paesi. Il confronto annuale resta negativo nell’Eurozona (-0,4%) e registra un miglioramento dello 0,1% nell’Ue. Una buona notizia per il Belpaese arriva invece dai mercati: l’Italia risupera la Spagna sullo spread. (…)

Quindi è evidente, gli altri si muovono , noi no. Ma il peggio viene dopo…

Intanto, e’ nuovo allarme per le pensioni: il disavanzo patrimoniale ed economico dell’Inps puo’ dare segnali di “non totale tranquillita’”, ha affermato il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua sui dati di bilancio dell’Ente che soffre dell’accorpamento con Inpdap ed Enpals. “Ho scritto sia al ministro Saccomanni che al ministro Giovannini, come fatto con l’esecutivo precedente, – spiega nel corso di una audizione alla commissione bicamerale di controllo – invitandolo a fare una riflessione”.

EH? Non solo recessione ma addirittura problemi per le pensioni? OTTIME prospettive direi. Ma intanto la politica (Saccomanni, Letta &Co.) dice cose ben diverse… Ma andiamo avanti, ecco la Commissione Europea che dice:

Bruxelles, 13 nov. (Adnkronos) – In Italia “la povertà e l’esclusione sociale, in particolare la forte deprivazione materiale, hanno registrato un forte incremento”. E’ quanto rileva la Commissione europea nel suo rapporto sugli sbilanci economici dei Paesi membri, l’Alert Mechanism Report 2014. (…) La Commissione europea “ritiene utile, tenendo anche in conto gli sbilanci identificati lo scorso aprile, di esaminare più approfonditamente i rischi implicati nella persistenza di questi sbilanci”. (…) In Italia “la riforma del sistema fiscale resta frammentaria”, osserva la Commissione. Nel 2013 la tassa sulla prima casa “è stata dimezzata e nel 2014 dovrebbe essere sostituita da una nuova tassa sui servizi locali”, anche se il Paese dovrebbe “definirla in modo appropriato”, raccomanda la Commissione.

Ormai lo sanno anche i muri, ma i politici loro no…

Il 2014 sarà l’anno della ripresa, è “a portata di mano”, assicura il presidente del Consiglio, Enrico Letta, intervenendo al Coni. L’Italia – aggiunge – “deve assolutamente trovare la strada della ripresa”. Ci sono “segnali importanti” e “dati macroeconomici, che non si vedono, ma che dicono che l’anno prossimo, il 2014, la ripresa è a portata di mano”, insiste il premier. (Source)

EHHH??? ma cosa farfuglia? La ripresa non si vede ma c’è…Ora magari ci tira fuori il coniglio dal cappello. Beh, almeno ci sarebbe qualcosa da mangiare. Ma anche il suo compagno di merende Saccomanni non scherza…

Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni lancia segnali di ottimismo per l’economia italiana (…): «Dopo una crisi grave e prolungata gli ultimi dati congiunturali segnalano che l’attività economica si sta stabilizzando e che il Paese si sta avviando verso una graduale ripresa». (Source)

Basta mi arrendo, fermi tutti e facciamo chiarezza e ve la faccio…coi grafici di cui vi parlavo in apertura di post.

Grafico 1: il PIL Italia e la grande crisi economica

Qui trovate diversi paesi tra cui l’Italia che, in un grafico normalizzato, vengono messi a confronto sull’andamento del PIL. Ora, è visibile che l’Italia è il peggio messo di tutti. Dall’inizio della crisi il PIL è a -9.1%

Grafico 2: Eurozona PMI e PIL

Se il confronto viene allargato il risultato non cambia. Il PMI parla chiaro, il mondo va avanti, noi no.
Quindi, tutti insieme, alziamo il braccio destro o sinistro (se siete mancini) ed iniziate ad oscillare la vostra mano.
Fate CIAO CIAO. E’ quello che sta facendo l’Italia. Ha perso tutti i treni per la ripartenza, è rimasta assieme ad altre realtà dimensionalmente non significanti (Grecia), ed ha perso quel contatto con “l’Economia che conta”.
Siamo rimasti soli. Evviva. Grazie politici che non avete fatto un c***o. Grazie di cuore.

[Articolo pubblicato su Piano Inclinato in data 14/11/2013]

STAY TUNED!

Danilo DT

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