CDS: aumento di rischio delle ultime sedute non cambia la tendenza ribassista

Pubblicato 30 Ottobre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 15:04

E’ evidente negli ultimi mesi un chiaro cambiamento di sentiment nei confronti dei cosiddetti PIIGS. L’OMT di Draghi, combinato con l’ESM (ovvero lo scudo anti spread, alias le due strutture potenzialmente operative sul mercato primario e secondario del mercato dei titoli governativi dell’Eurozona) hanno creato una sorta di barriera psicologica (visto che dal punto di vista operativo, al momento, non hanno ancora combinato nulla) che hanno modificato in modo determinante il sentiment.
Quindi, torna la fiducia nei titoli di stato dei PIIGS e sui mercati finanziari dell’Eurozona.
Negli ultimi giorni, i mercati hanno un po’ corretto ed in molti temono si tratti di una nuova inversione di tendenza. Ma sarà veramente così? In linea di massima, se andiamo a vedere le cosiddette assicurazioni sul credito, i CDS (Credit Default Swap) le cose stanno diversamente.
Eccovi un interessante grafico dei CDS dei quattro paesi PIGS del Mediterraneo: Italia, Spagna, Grecia e Portogallo.

Grafico CDS dei PIGS

Come potete vedere la tendenza di tutti e quattro gli indici continua ad essere al ribasso. Il rimbalzo del rischio di questi giorni non sta intaccando le tendenze. E quindi stiamo all’occhio. L’area Euro rappresenta molto probabilmente ancora un’opportunità, e quindi fate attenzione liquidare SOLO per paura che si torni con uno spread a 500bp, in quanto molto difficilmente torneremo a quei livelli (tranne nel caso in cui capiti qualcosa di veramente molto grosso….).

Infine non possiamo certo dimenticare l’elemento “politico”. Quanto pesa l’incertezza in questo ambito proprio sul CDS italico? Per certi versi il fatto che ormai quasi il 70% del debito pubblico emesso dalla Repubblica Italiana sia in mano ad investitori domestici, dovrebbe ulteriormente difendere da attacchi speculativi. Però come ben sappiamo, le certezze nel mondo della finanza sono sempre relative ed un ritorno sul campo di Berlusconi in opposizione al Governo Monti, mette paura agli invesitori esteri (e butta benzina sul fuoco della speculazione). Inoltre la vittoria del polo di centro sinistra in Sicilia e soprattutto ritrovarsi con il M5S come primo partito viene visto come un atto “rivoluzionario” e potenzialmente destabilizzante per i già delicati equilibri politici italiani. E questo al fattore “rischio di mercato” non fa bene.

Morale: scenari di buona tenuta del nostro debito che resta ancora interessante dal punto di vista del rendimento e dello spread, sempre generoso nei confronti del Bund. Ma attenzione sia al tema politico ma anche  a quello delle riforme, senza mai dimenticare che in Italia latitano i  progetti fondamentali: quello della ripartenza, delle riforme e della crescita economica.

PS: per la cronata vi ricordo inoltre che dal 1 novembre 2012, in Unione Europea scatta il divieto per i cosiddetti CDS Naked, quelli negoziati senza avere il sottostante. Un elemento in più che dovrebbe limitaer la speculazione su queste particolari asset class.

STAY TUNED!

DT

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