CDS Naked: cambia la normativa, dal 1 novembre arriva il divieto sull’operatività

Pubblicato 31 Ottobre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 15:04

Mario Draghi: “Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario per preservare l’euro. E credetemi: sarà abbastanza”.

Grazie a Mario Draghi, all’OMT e all’ESM è tornata in Eurozona una maggiore tranquillità su quello che è il sentiment sui titoli governativi. E’ un dato di fatto che è noto per chiunque grazie soprattutto alla popolarità acquisita dallo spread BTP Bund, un vero tormentone che solo qualche anno fa era sconosciuto ai più e che oggi invece si è trasformato quasi ad un discorso da bar.
Se la situazione per l’Italia (e dello spread Bund BTP) è migliorata sensibilmente, anche per gli altri paesi PIIGS la situazione è sensibilmente migliorata. Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi con un post dedicato ai CDS.
Morale: spread in generale verso il Bund che migliorano e CDS che, ovviamente, diminuiscono di valore. Se diminuisce il rischio,costa di meno assicurarsi contro il default di un emittente.

Non dimentichiamo però che ad incidere sul prezzo dei CDS (e sullo spread stesso) c’è anche un altro fattore: la speculazione.
Infatti i credit default swap sono delle polizze assicurative che possono anche essere comprate e negoziate NON solo per fini protettivi, ma anche speculativi. Quindi operare su questi prodotti senza disporre del sottostante. Sono i cosiddetti CDS naked, “naked” appunto perché non hanno un sottostante da garantire ma vengono acquistati solo a fini speculativi.
Ma attenzione, in questo ambito le cose stano per cambiare.
Una nuova normativa UE, pubblicata ad aprile, costringerà tutti coloro che operano sul mercato dei CDS senza sottostante, sia short che long e quindi SOLO per fini speculativi, a modificare totalmente l’operatività. Quando? La normativa entra in vigore il giorno 1 novembre. Essa vieta in modo categorico l’investimento non coperto (“nudo”o naked) ai CDS sovrani di Stati membri dell’Unione Europea (anche al di fuori dell’area euro); eventuali posizioni in essere dovranno quindi essere liquidate appunto entro il 1° novembre 2012, a patto che siano state “aperte” prima della pubblicazione della Normativa, avvenuta ad aprile, indipendentemente sia che si tratti di un singolo CDS naked su un paese (per esempio Italia) e sia che si tratti di un indice di CDS (per esempio un ITRAXX, come questo qui sotto, l’ITRAXX Sovereign West Europe).

ITRAXX West Europe  Sovereign

La domanda sorge spontanea. Anzi LE domande, visto che sono più di una.

1) Il rally dei titoli governativi PIIGS delle ultime settimane è stato anche legato alle ricoperture sui CDS (che indirettamente influenzano spread, rendimenti e prezzi) che quindi ne hanno influenzato l’andamento?
2) Quale impatto avrà questa normativa nel breve?
3) Ci sarà un’effettiva diminuzione della volatilità sui governativi PIIGS?
4) Possiamo considerare questa normativa un ulteriore elemento che fa parte dello “Scudo anti spread”

Non possiamo rispondere con certezza oggi a queste domande. Però sappiate che è un ulteriore tassello a favore di una minore volatilità dei nostri BTP.

STAY TUNED!

DT

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