CINA e non solo: la nuova classifica delle economie globali

16 Luglio 2020 08:40

Un percorso che era già segnato e che questa slide creata con dati di FMI e Banca Mondiale certifica inequivocabilmente.
Innanzitutto è chiarissimo che in un futuro nemmeno troppo remoto, l’economia parlerà soprattutto cinese (2024!) ma non solo.

Se la Cina sarà il TOP globale, con gli USA declassati al secondo posto, sorprende l’impatto di due grandi new entry. In primis l’India, un colosso da 1.4 miliardi di abitanti che sale direttamente sul gradino più basso del podio, e poi quello che non ti aspetti. Indonesia, che avrà un ruolo tutt’altro che di secondo piano.
Per farla breve, quindi, i primi 5 paesi saranno asiatici, con gli USA a contrastare il dominio del Far East.
E l’Europa? Sempre più insignificante (si fa per dire) con un paese che praticamente si eclissa, passando dal 5° posto del 1992 al “non pervenuto” del 2024. Ma l’Italia è in ottima compagnia. Guardate il colosso teutonico, che passa dal terzo al settimo posto.

Cina: the future in now!

Già ne ho parlato in passato, ma sembra proprio che il futuro avrà gli occhi a mandorla. Malgrado il Covid-19, la fase di debolezza economica, e tutti i problemi strutturali che ancora assillano il colosso asiatico, nessuno può negare che questo paese è tornato ad investire massicciamente (mentre MOLTI altri si stanno ancora leccando le ferite). Se parliamo di infrastrutture, è ovvio ragionare anche in ambito demografico. 1.5 miliardi di persone, dove il 10% della popolazione ha più di 65 anni, e il dato e destinato ad aumentare al 20% nei prossimi due decenni. Più urbanizzazione, più spesa sanitaria, più servizi, più salute. E poi un paese che cresce con il bisogno sempre più forte di ENERGIA: ma con un percorso difficile che porterà al bisogno di energia pulita e rinnovabile.

Le tematiche da discutere sono tantissime, molte anche un po’ difficili da descrivere visto che Pechino pecca ancora di trasparenza sotto diversi aspetti.
Ma un latro dato mi sembra più che chiaro.
Il colosso cinese non solo ha le spalle larghe, ma addirittura si è tenuto i colpi in canna per la debolezza che potrebbe arrivare in futuro (occasione per erodere ulteriori quote di mercato alla concorrenza).
Se gli stimoli fiscali per il 2020 sono previsto per un 12-14% del PIL (ricordiamo la straordinaria resilienza delle aziende cinesi alla crisi), cosa dire della PBoC?

China Monetary policy

Tanto per cominciare, quanti paesi possono permettersi un grafico del PIL 2020 così strutturato? Inoltre. È evidente che la PBoC, oltre alla leva dei tassi di interesse (che non sono ancora a ZERO come in Europa e USA), può ancora “giocare” sulle riserve delle banche commerciali oltre che sul bilancio della stessa PBoC. A proposito di PBoC potete notare come il grafico dimostri un appiattimento del suo bilancio.

Mentre le varie BCE, FED, BOJ ecc non hanno fatto altro che far lievitare i propri bilanci con stimoli economici senza precedenti, la PBoC invece non è intervenuta con un QE massivo come gli altri. La linea viola lo dimostra chiaramente. E quando gli altri non sapranno più a che santo votarsi, la PBoC potrà fare appello alle risorse alternative. Tutto questo però non deve solo essere visto in ottica cinese ma asiatica, perché l’impatto economico della crescita cinese avrà ripercussioni su tutta l’area. Ecco quindi giustificata la classifica presentata in apertura.

Capitolo ITALIA

Come avrete capito, preferisco non pronunciarmi sull’argomento, è evidente che usciremo dal ranking delle nazioni TOP. E il nostro PIL (che ci siamo persi per strada negli anni e anche con la crisi Covid-19) se lo prenderanno altri, probabilmente con gli occhi a mandorla…

STAY TUNED!

Danilo DT

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