COT Report: Chart e analisi
GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report. Scenario confermato.
Cari amici, come ben sapete, questa settimana è stata caratterizzata da una nuova puntata di politica monetaria espansiva, ad opera questa volta della BCE, che ha concesso alle banche europee un ulteriore prestito di ben 529 miliardi di euro, di durata triennale, al tasso ultra-agevolato dell’1% , denominato LTRO.
I mercati, che ormai vivono e si auto-alimentano da tempo di queste ingenti iniezioni di liquidità, non hanno però particolarmente festeggiato, in particolare il nostro benchmark azionario di riferimento, l’S&P 500, ha registrato solo un ulteriore lieve rialzo dello 0,28 %. Forse auspicavano un intervento ancora piu’ ingente da parte della BCE, e probabilmente si attendevano anche la promessa di Bernanke, che non c’è stata, di dar vita a breve ad una nuova puntata del sicuramente piu’ celebre e noto QE made in FED. Per tale motivo abbiamo forse registrato un allentamento delle tensioni intermarket, in particolare sulle quotazioni delle materie prime, oggetto da tempo di selvagge speculazioni finanziarie. La mia ormai del tutto datata e nota posizione short sull’S&P 500, registra pertanto oggi una perdita dell’11,8 % in termini di punti indice, che si riduce al 9,8 % solo grazie alla concomitante svalutazione del rapporto di cambio eur/usd.
Ciononostante, mi viene da dire, per assurdo, che viste le particolari, anomale ed incongruenti, condizioni finanziarie degli ultimi mesi, la perdita maturata dal mio ETF, certamente non di poco rilievo, non la considero sinora disastrosa e tale da inficiare la fiducia nel mio personale trading system. Anche perchè, data la correlazione esistente fra andamento dell’eur/usd e dell’s&p 500, un’ormai del tutta plausibile e limitata correzione di
quest’ultimo, dovrebbe permettermi di ridurre sensibilmente il deficit accumulato.
Dopo tale premessa, passo come sempre ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati ieri sera dalla CFTC ( Commodity Futures Trading Commission ), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti :
Commercial Traders : – 28.151
Large Traders : + 8.792
Small Traders : + 19.359
Cambia, dunque, nuovamente, la configurazione del Cot Report sull’azionario Usa.
Infatti, dopo 2 sole settimane i Large traders tornano in una posizione Net Long, grazie all’acquisto di 14.600 contratti long, ceduti loro dai Commercial Traders per 7.251 contratti, a dagli Small traders per i restanti 7.349 contratti. Questi ultimi non sono dunque piu’ soli in posizione Net long, essendo da questa settimana affiancati dai Large traders. Evidenzio comunque i Commercial traders, nelle ultime settimane, hanno per contro progressivamente incrementato la loro posizione Net short, e ciò ha determinato se non un’inversione, quantomeno un decisivo affievolimento del trend rialzista del nostro benchmark azionario di riferimento, che nelle ultime 4 settimane ha registrato un rialzo dell’1,84 %
L’evidenziato ulteriore incremento settimanale della posizione Net Short dei Commercial, nonchè la convinzione, motivata dalla recessione economica europea ormai incombente, di un’ulteriore ed inevitabile svalutazione del correlato rapporto di cambio eur /usd, mi induce a riconfermare, coerentemente, anche per la prossima settimana, la mia posizione short sul piu’ importante indice azionario americano.
Vi ringrazio, come sempre, per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI una felice e serena settimana.
Lukas
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