CRISI GRECIA: è il virus che può mettere in ginocchio la finanza mondiale?

2 Aprile 2015 11:11

Grexit.gifE’ più pericolosa una manovra restrittiva delle banche centrali, oppure una presa di posizione inattesa di BCE o FED, oppure il rischio #Grexit?
Fitch, la nota agenzia di rating non ha dubbi.

Il rischio di un’uscita della Grecia dall’Euro o comunque una fase di forte tensione a livello di Eurozona avrebbe impatti non solo sul Vecchio Continente ma su tutta l’economia globale.
Il risultato dell’indagine di Fitch è in contrasto con quelli che erano i risultati della medesima ricerca fatta un anno fa.

fitch-crisis-eurozoneIn effetti, dare tutto per scontato non è certo facile. L’accordo è fortemente voluto da entrambe le parti, ma è quanto mai difficile raggiungere il compromesso proprio perché, alla fine, Eurozona e Grecia sono drammaticamente distanti l’una dall’altra. E allo stesso tempo, Grecia e Germania, ovvero i veri contendenti, hanno anche problemi politici interni che vanno a negare quella flessibilità che sarebbe necessaria per trovare un punto di incontro.

La Grecia, come è noto, ha fatto promesse elettorali che sono inattendibili, anche solo parzialmente, ed in totale contrasto con le logiche della Troika. Dall’altra la Merkel ha in parlamento delle fazioni anti Euro che non ammettono sconti.
Ciò che ne deriva è un teatrino tra due elementi che mai troveranno la possibilità di trovare una via di intesa. Soprattutto se la politica continuerà a prevalere sul buon senso.
Atene poi, ci mette anche del suo.

La lista Tsipras che non convince

Ventisei pagine di nebbia. Si parla di evasione, vendita di frequenze televisive, tassazione dei giochi on line, privatizzazioni, il tutto condito però da troppa relatività. Già sono stati fatti dei passi avanti ma non basta di certo.

(…) Al di là del bilancio, il piano prevede misure nel sistema previdenziale, nel mercato del lavoro, nel sistema giudiziario, nel campo dell’energia e dell’ambiente, nel settore bancario, in campo imprenditoriale, nell’amministrazione pubblica, nelle imprese statali, e nella gestione del bilancio pubblico. Per ogni misura, il documento precisa «la situazione attuale» e «le misure proposte». (…) I partner europei della Grecia dovranno però verificare se le stime sulle entrate fiscali sono realistiche, se le misure sono in effetti utili, e soprattutto pienamente adottate. Peraltro, vi sono aspetti controversi. (…) Non sembra che il governo sia pronto a ridurre ulteriormente l’amministrazione statale, ritenuta da molti pletorica. (…) La previsione di molti a Bruxelles è di trovare una intesa entro fine aprile. (Source)

Promessi quindi interventi per 6 miliardi, con un obiettivo urgentissimo. Ottenere almeno 500 milioni di Euro per pagare le incombenze nei confronti del FMI la settimana prossima.
In verità tutti sanno benissimo che queste sono promesse da marinaio greco, e che la credibilità di tutti questi conteggi è aleatoria. E non è un caso che il condizionale sia d’obbligo.
La questione quindi diventa molto delicata.

O si accetta l’ennesima farloccata greca, accettando promesse che non saranno mantenute, preparandosi alla “prossima puntata di aiuti” rinviando la questione greca di qualche mese SENZA risolvere il problema (con costi sempre creescnti), oppure si prende di petto la situazione e con una buona dose di coraggio, si cercano delle alternative di cui oggi NESSUNO considera la fattibilità (altrimenti al speculazione ci va a nozze) ma che tutti, in concreto, stanno valutando, a partire dai singoli stati fino ad arrivare alle varie ipotesi disegnate dalle banche d’affari, che per certi versi iniziano a “digerire “l’ipotesi “Grexit”.

Anche un personaggio come Warren Buffett si dice non poi così preoccupato da un eventuale Grexit.

Warren_Buffett(Reuters)  – Warren Buffett, the billionaire chief executive officer and chairman of Berkshire Hathaway Inc, said Tuesday that an exit by Greece from the euro zone could be constructive for the region.
“If it turns out the Greeks leave, that may not be a bad thing for the euro,” Buffett told cable television network CNBC. He said a Greek exit from the euro zone could lead member countries to come to better agreement about fiscal policy.
“If everybody learns that the rules mean something and if they come to general agreement about fiscal policy among members or something of the sort, they mean business, that could be a good thing,” Buffett said.

Allora meglio lasciarle la Grecia al suo destino? Non ho dubbi che questa sarebbe la soluzione più giusta, equa, logica e naturale. E dove sta allora il problema?
Tutto è legato all’effetto contagio. Quale sarà il “post Grexit”? Per molti sarà “l’inizio della fine”, uno sfaldamento progressivo dell’Eurozona con effetto contagio inarrestabile. Tutte le certezze verrebbero smontate in un amen e il castello di carta si sgretolerebbe.
Pensate ad un paese come il Portogallo. Sarebbe la prossima vittima, e poi a seguire tutti gli altri. Italia inclusa.
Quindi non posso che dare ragione a Fitch. La questione Greca (a causa dell’effetto domino o effetto contagio che dir si voglia) rischia di essere veramente il virus che potrebbe mettere in ginocchio il sistema finanziario globale. E lo avrebbe mai detto…

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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