CRISI: nessun paese OCSE ha avuto una crescita PIL pro capite peggiore dell’Italia

Pubblicato 6 Maggio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:25

Purtroppo l’OCSE mette a nudo e soprattutto mette “nero su bianco” un dato che qui su I&M abbiamo più volte discusso e sottolineato.

Sul fatto che l’Italia sia in crisi credo non ci sia più nulla da dire.
Sul fatto che l’Italia sia in recessione, idem come sopra.
La conseguenza è ovviamente che, in una fase recessiva così forte, la popolazione tende ad impoverirsi.
Certo, un po’ ovunque la crescita economica è scemata e quindi è un momento difficile anche per altri nostri partners.
Peccato che…anche stavolta nessuno sta peggio di noi. E non lo voglio dire per portare inutile pessimismo ai lettori, ma per far capire a tutti la gravità della situazione. La gente deve sapere. E soprattutto deve essere ben conscia che NON C’E’ più tempo da perdere. Occorre intervenire SUBITO!

Crescia PIL Pro capite: nessuno peggio di noi

Questo grafico la dice lunga sullo stato di salute dell’Italia e degli Italiani. Crescita PIL pro capite dal 2000 al 2011 addirittura NEGATIVA!  E soprattutto è un allarme fortissimo per la nostra classe politica che deve fare l’impossibile per recuperare il terreno perso, rimetterci in carreggiata, battendo i pugni a Bruxelles e chiedendo la collaborazione dell’Unione Europea.
Il Fiscal Compact ci ha obbligato ad un’austerity devastante e tutti, oggi, hanno capito che l’austerity FINE A SE STESSA è controproducente per chi la fa e anche per gli altri paesi membri dell’Eurozona.
E gli interventi devono essere massivi, iniziando a concentrarsi sul cuneo fiscale e il costo del lavoro. Ovviamente in Italia, il rapporto costo lavoro/trade è il top tra i paesi OCSE.

NOW IT’S TIME FOR CHANGES.
Prima che sia troppo tardi, sempre se già non lo sia. Ma occorre provarci. Forza Italia!

NDR: leggetevi il report dell’OCSE per intero se volete 

STAY TUNED!

DT

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