Curva dei tassi. In Italia NON si vede la ripresa economica

Si parla tanto di ripresa economica. In effetti qualcosa si sta muovendo. Ma non in Italia. Anche se qualcuno continua a dire il contrario.
«Anche in Italia i primi segnali di una lenta ripresa economica, o almeno di un arresto della caduta, ci sono e trovano conferma in diversi indicatori». È quanto afferma il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, secondo cui tuttavia «i danni della crisi sono stati da noi maggiori che in altri Paesi, anche per questo la ripresa è più faticosa». Secondo il numero due di via Nazionale, la ripresa «può essere sostenuta dalle imprese con il riavvio dei piani di investimento». (Source)
Condizionale d’obbligo ed è giusto che sia così. Qui almeno un po’ di equilibrio si può leggere tra le righe. Ma noi tutti sappiamo che la situazione è molto difficile ed il risultato di questa considerazione è che l’Italia non solo deve agire su se stessa, ma deve farlo mettendosi a confronto con le capacità degli altri. Questa modalità di approccio ai problemi economici del paese è assente totalmente nei dibattiti politici italiani e, purtroppo, anche nella testa dei cittadini. Ma lasciamo da parte le polemiche ed i mia culpa e lasciamo anche da parte i vari indicatori macro tradizionali, tipo questo.
Uno degli strumenti per tastare il polso della ripresa è, ancora una volta, la curva dei tassi. E nella fattispecie la differenza tra la curva dei tassi a 2 anni e quella a 10 anni.
Infatti, se c’è ripresa il mercato “vede” un aumento dell’inflazione nel medio periodo. Quindi il mercato dei bond più lunghi subisce un deprezzamento in virtù di una possibile rialzo del costo del denaro.
Il differenziale di rendimento tra i 2 anni ed i 10 anni tende, in questo caso ad aumentare.
Quando invece NON si vede crescita, il differenziale non aumenta.
E, sarà un caso, le curve che ho preso in esame, ci dicono che:
a) USA (in bianco)
b) Germania (in blu)
c) Francia (anche se in tono minore, in verde)
d) Canada (in giallo)
Sono economie dove effettivamente si vede un barlume di crescita, essendo il differenziale 10yr-2yr in aumento.
Ma poi guardate il Giappone (in arancione) e ancora di più l’Italia (in viola).
Secondo voi queste due curve sono in ascesa? In particolare quella italiana non sembra proprio. Morale: ripresina si, ma non nel Bel Paese.
Sapevatelo….
PS: ovviamente questo medoto è contestabilissimo e molto didattico. Ma guarda caso, con questo scenario mi sembra sia perfettamente azzeccato.
STAY TUNED!
DT
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