Daily Monitor 19 luglio

di gremlin
19 Luglio 2012 22:33

News e aggiornamenti in continuo dai mercati

h. 22.00
Giornata distesa, a senso unico, con chiusure positive dell’azionario MIB compreso. SP500 va a testare finalmente la resistenza 1380 e viene subito ricacciato indietro di 4 punti ma ormai ha recuperato quasi il 70% del downtrend 1420-1267 per cui è logico rivederlo sui massimi di aprile purchè riesca a superare 1380. Oggi in previsione di questo test ho dato un segnale short ma è un po’ tirato, il fondo rialzista è buono e appena smettono di arrivare latrati dalle bocche dei vari boss europei ecco che WS ne approfitta almeno finchè le trimestrali buttano bene. Il rialzo è tecnicamente ineccepibile (ormai è una vita che lo dico) ma ha una sua fragilità interna come un legno massello poco stagionato pronto a creare vistose fenditure. E’ una piccola bolla che non presenta più grossi margini di apprezzamento. Il mercato continua a sperare nel QE3 vista la recessione. Pensate che qualcuno è ritornato a parlare di double dip, incredibile, che coraggio e che originalità… Fatto sta che che sto’ QE3 è ormai un’araba fenice o meglio una carota davanti al muso dello scecco. E’ questa la forza trainante, quindi potete ben capire che si sale sotto il segno della bufala. Bernanke userà il QE3 solo ed esclusivamente se l’Europa deluderà a settembre tutte le aspettative di unione bancaria e fondo salvatutto. E servirà a quel punto solo come freno per impedire un’ecatombe. Infatti in questa giornata solare e distesa i bond hanno mollato pochi decimali di prezzo e l’eurodollaro se ne sta rintanato sotto la resistenza di 1,23. In compenso il dollaro Usa si allegerisce contro tutte le altre valute, è evidente che l’euro è ormai una zavorra parassitaria. Le commodity fanno miracoli tranne l’oro che dopo quasi undici anni di salita folle si concede una pausa di qualche annetto.
Risk-on non confermato
E’ da alcuni giorni che il dollar index ritraccia, che l’equity migliora globalmente e che il cambio AUDUSD continua il rally trascinando al rialzo anche la sterlina. Questi sono segnali indiscutibili di propensione al rischio. Il cambio EURUSD però non se ne avvantaggia e i rendimenti dei bund sono ai loro minimi storici tanto che tutte le scadenze da tre anni in giù offrono rendimenti nominali negativi. I bond USA replicano ma senza andare in negativo e lo spread si riduce. Mai successo.
Sono almeno due settimane che rilevo questa discrepanza e oggi, a fronte di:
1. un sensibile rialzo dell’azionario
2. nuovi massimi periodali del dollaro australiano contro USD
3. nuovo massimo storico di AUD contro euro
4. nuovi e continui acquisti di bond-rifugio (con rendimenti nominali tedeschi negativi diffusi su tutta la curva a breve)
5. inconsistenza degli accordi politici europei assolutamente incapaci di dare in tempi rapidi soluzioni chiare ed efficaci (vedi anche dichiarazioni di ieri della Merkel)
non posso altro che dare un SEGNALE DI FORTE ALLERTA. L’euro è da considerarsi ancora altamente a rischio e quindi destinato a nuove svalutazioni almeno nel breve. Il 12 settembre ci dovrebbe essere il pronunciamento della Corte tedesca in merito all’accettazione o meno delle proposte politiche concordate il 29 giugno per cui prima di tale data la febbre delle scommesse salirà paurosamente e in caso di “nein” o di qualche formula dilatoria o di accoglimento parziale (Machiavelli docet) meglio avere della buona valuta in portafoglio. Se passerete una vacanza agostiana leggermente preoccupati ne avrete tutte le ragioni.
h. 10.00
Indici in rialzo tranne il nostro. TELECOM buttate vie (e infatti a cosa servono? da mettere nei fondi pensione insieme a tutte le banche fallite e alle assicurazioni di cui non se ne parla per omertà?), SNAM che non recupera il selloff di ieri mentre UBI che ha annunciato una pesante ristrutturazione (solita chiusura filiali e licenziamenti) come già hanno fatto le tre maggiori banche nostrane, registra un +2%. Future SP500 a 1371 (corrispondente a circa 1377 di indice cash) e quindi in crescita e appena sopra ad una resistenza statica di breve. Il rally iniziato il 4 giugno si conferma in pieno svolgimento e solo il ritorno sotto 1330 sarà primo segnale di negazione. L’uscita sopra 1380 dovrebbe trovare forte resistenza in area 1410.

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