DEBASEMENT: fate il vostro gioco
Quantitative easing, taglio tassi e politica monetaria aggressiva. Cosa comporta per il mercato e come lo sta trasformando nella più immane bolla speculativa della storia.
Ammetto che fino a qualche giorno fa, ancora non mi tornavano alcune cose. Poi, dopo l’intervento della BOJ, tutto è diventato più chiaro.
Ora il mercato ha chiaramente una sua struttura e una sua logica.
Come sempre, cercherò di spiegarvi il mio punto di vista.
Prima considerazione: non chiamiamolo più mercato.
Non se lo merita. Su queste cose ammetto di essere un po’ romantico, con termine “mercato finanziario” ho sempre inteso prima un’area (le grida…chissà chi di voi se le ricorda…) o una piattaforma dove si vanno ad incrociare denaro e lettera, compratori e venditori, spinti dalle attese e dalle previsioni sull’andamento di titoli, economia, “insiderate” e quant’altro.
Oggi questo mercato non esiste più. La sua pelle sta cambiando radicalmente e pericolosamente. Cosa dobbiamo fare noi? Assolutamente NULLA, siamo dei granelli di sabbia nel deserto del Sahara e quindi possiamo solo:
a) accettare le nuove regole del gioco
b) cercare di capire le nuove dinamiche
c) essere pronti ad eventuali shock che ne potrebbero derivare
d) operare con la consapevolezza che tutto è molto diverso da prima
I fatti
Nei giorni passati parlavo della guerra delle valute. Vero, anche se definirla solo “guerra valutaria” è decisamente restrittivo.
Basta guardare cosa è successo ieri. Mercati che volano, ma economia che continua ad essere decisamente sull’orlo della recessione (proprio stamattina ho parlato con un collega a Londra, per lui e per i suoi colleghi in UK sarà inevitabile il double digit).
Ma le banche centrali fanno carte false per far ripartire l’economia. A qualunque cost. Tanto per cominciare con mosse di politica monetaria che definirei non solo “discutibili” ma alquanto estreme. Guardate cosa ha fatto al BOJ:
1) tasso portato a “relativity zero” (mossa psicologica)
2) promessa di tassi a zero finchè regna la deflazione
3) interventi di quantitative easing, mirati ad inondare il mercato di Yen.
Eccolo qui il nocciolo della questione. Quantitative easing. Ma la BOJ dice che farà quello che la FED non ammette pubblicamente, ma che già fa: interverrà con l’acquisto non solo di BONDS ma anche ETF, equity, fondi immobiliari.
Morale: SI DROGA IL MERCATO!!!
Non c’è più nulla di economico, nulla di fondamentale, nulla di concreto. Solo tanta droga che gonfia tutto, ma proprio tutto, facendo salire a mo’ di bolla speculativa dal settore immobiliare, passando dai bonds e ovviamente l’equity. E questo denaro viene ovviamente riversato a costo praticamente zero, in quanto in ogni dove i tassi sono al lumicino (tranne nei mercati emergenti).
Un discorso a parte merita l’area Euro (quindi non è un caso che l’Euro sia una valuta oggi molto forte, malgrado le magagne sul debito sovrano) dove ancora si sta cercando di drenare liquidità, grazie ad una Germania “virtuosa” che viaggia molto meglio del resto dell’Europa. Ma sono convinto che anche Bruxelles dovrà adeguarsi alle “mode” del momento…
FASE 2: Obiettivo inflazione!
Quindi, le banche centrali inondano il mercato di liquidità. Il motivo? Dare una spinta alle esportazioni, migliorare la competitività commerciale e…generare inflazione. Infatti si vuole cercare di far salire il tasso di interesse reale, con l’obiettivo di mettere un freno all’accumulo di liquidità presso le banche le quali, in questo modo, si convincerebbero a “mettere in circolo” tutta quella valanga di liquidità che ora hanno racimolato e che hanno investito sui mercati.
Immaginate cosa potrebbe accadere quando quindi arriverà la fase due, con l’arrivo dell’inflazione…
Ricordate questo grafico? Vi rinfresco la memoria…
Velocità di circolazione della Massa monetaria M1
Oggi la moneta NON circola. E quindi tutti gli interventi di creazione di liquidità potrebbero avere esiti quantomai poco efficaci.
Ma la macroeconomia che benefici ne avrà?
La cosa veramente drammatica è un’altra.
Quali saranno i benefici a livello macroeconomico di tutto questo nuovo scenario? Una cosa è certa: la guerra valutaria/commerciale non farà che indebolirci ed impoverirci tutti. Infatti a conti fatti, tutti svaluteranno, tutti interverranno e i governi aumenteranno il loro debito.
Ma la disoccupazione scenderà, la produttività, il PIL cresceranno? Il rischio è che nulla cambierà e ci ritroveremo magari tra qualche mese/anno con un debito ancora più insostenibile, con le banche centrali che avranno sparato TUTTE le cartucce possibili ed immaginabili, e con una situazione che sarà sempre più cupa anche a livello gestionale della politica monetaria.
Infatti…se riparte l’inflazione, come si controllerà l’immane quantità di denaro stampata? Si riuscirà a limitare il rischio di iperinflazione?
A rimetterci sarà sicuramente l’economia anche se, si sa, l’inflazione erode il valore reale del debito. Secondo alcuni è l’ultima scommessa che si potrà giocare. Prima del crash finanziario globale.
Concludo con un messaggio. Non stupiamoci quindi se i mercati continuano a salire. E non rimaniamo basiti se il tutto avviene senza segnali concreti di ripresa. E’ un mondo finanziario diverso, ma le regole del gioco le abbiamo (spero) capite. Occorre adeguarsi oppure abbandonare quanto prima il tavolo da gioco.
E a proposito di tavolo da gioco, il 2-3 novembre sapremo con maggior certezza a quanto ammonterà quantitativamente parlando il volume di droga che la FED butterà sul mercato. Non dimentichiamo mai che si parla di una cifra che può arrivare a 1000 miliardi di USD.
E meno male che qualcuno a livello governativo (Bernanke e Obama…ma guarda un po’…) iniziano a temere sulla sostenibilità finanziaria di queste manovre.
This is the DEBASEMENT baby, ed a comandare le fila sono ancora loro, gli americani… con la regia, ne sono certo, delle grandi e blasonate banche Usa che ci ridurranno tutti alla fame, prima o poi…
STAY TUNED!
DT
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