Debito pubblico ITALIA: è record. Ringraziamo sentitamente chi ne è stato responsabile.

Pubblicato 15 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 11:43

E alla fine ce l’abbiamo fatta. Era ampiamente previsto e ad ottobre il target dei 2.000 miliardi è stato bucato al rialzo.
2.014 miliardi per l’esattezza, un livello mai toccato dal punto di vista volumetrico dal debito italiano. Un livello che deve certo preoccupare però, permettetemi, ci tengo a sottolineare una cosa importantissima.
Ho letto da diverse parti blogger e giornalisti recitare il “de profundis” per la Repubblica Italiana affogata nel suo debito. Ma è realmente così?.


Innanzitutto non facciamo l’errore di fare delle valutazioni tenendo in considerazione solo la mole del debito. Certo, 2.000 miliardi non sono bruscolini. Ma allora…il Giappone che ha un debito di oltre 11.000 miliardi? Oppure il super indebitato paese americano, gli USA, che hanno un qualcosa come 12.500 miliardi di euro?
Il debito è gestibile. E ci sono dei parametri fondamentali da considerare. Il PIL resta una chiave importante. E questo per noi è un problema, il nostro PIL non cresce. E allora?
E allora ecco il perché della priorità numero uno. La crescita economica. Prima di tutto e tutti. Con la crescita si finanzia la tenuta del debito pubblico (sostenibilità). L’Italia è un grande paese. Ma è stato mal amministrato per anni ed anni. E’ giunta l’ora di cambiare regime. Sempre se siamo ancora in tempo….

Thanks to Linkiesta

Certo, se poi ci guardiamo indietro, viene la pelle d’oca. Parlando proprio di debito/PIL, negli anni ’70 era pari al 40%. Oggi il ratio è più che triplicato: 126.4%. esecondo i calcoli del Codacons, ogni famiglia ha sul groppone una porzione di debito pari a 82.192 Euro. (Source)  Non credete sia stato possibile? Semplice. L’impresa Italia è stata mal gestita e mal amministrata. Qualcuno può dire diversamente? Un plauso in particolare a chi ci ha amministrato negli anni ’80 e che è ha portato il rapporto debito PIL , in pochi anni, dal 58% al 100%. Per poi toccare il 121.5% negli anni ’90.
Bravi! Complimenti!
Ma…soprattutto complimenti alle regole che la stessa casta politica si è messa, visto che buona parte di quei favolosi burocrati parassiti…sono sempre lì, al loro posto. Sissignore, in Parlamento, oggi come allora.

Questo, signori, si chiama realismo. Ora vorrei vedere chiunque a gestire una situazione come quella attuale. La coperta non è corta. E’ cortissima.

STAY TUNED!

DT

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