DECOUPLING: USA al TOP, Italia invece è FLOP
Che la Borsa Italiana non brillasse nel corso del 2016 è cosa nota. Anzi, Piazza Affari resta, tra i listini che contano, la borsa peggiore.
Ovviamente hanno influito negativamente alcuni fattori come le dinamiche della Brexit, che ha anche influito sulle altre borse del Vecchio Continente. E poi ovviamente tutte le grane relative al mondo bancario.
Ma la cosa che mi incuriosisce è un’altra.
Nella slide che segue troverete i principali listini azionari con relativa performance YDT (year to date, ovvero da INIZIO anno).
Come detto Piazza Affari è la peggiore. Ma c’è anche un qualcosa sotto che la batte. E questo assurdo è il cosiddetto “Fear Index” dei mercati, l’indice di volatilità della borsa USA, cioè il VIX.
Ovviamente l’assurdo sta nel fatto che con una borsa in discesa, il VIX dovrebbe invece salire. Ed invece no, il VIX è ai suoi minimi.
C’è chiaramente una motivazione, e la motivazione è legata all’andamento di Wall Street, assolutamente in decorrelazione con la borsa italiana. Una fuga quindi di capitali dalle borse europee verso Wall Street? Sicuramente i deflussi finanziari ci sono stati. E di questo ne parleremo nel prossimo post. Intanto però possiamo dire che il famoso “decoupling” per una volta è diventato realtà. L’andamento di Piazza Affari completamente divergente da quello di Wall Street ne è la testimonianza.
La domanda che mi pogo è la seguente: raggiunti certi livelli di VIX diventa statisticamente probabile impattersi in una fase correttiva della borsa USA, quasi normale e fisiologica. Che avverrà nello stesso tempo alle borse europee e nella fattispecie a quella italiana?
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