DECOUPLING: USA al TOP, Italia invece è FLOP

19 Luglio 2016 11:40

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Che la Borsa Italiana non brillasse nel corso del 2016 è cosa nota. Anzi, Piazza Affari resta, tra i listini che contano, la borsa peggiore.
Ovviamente hanno influito negativamente alcuni fattori come le dinamiche della Brexit, che ha anche influito sulle altre borse del Vecchio Continente. E poi ovviamente tutte le grane relative al mondo bancario.
Ma la cosa che mi incuriosisce è un’altra.
Nella slide che segue troverete i principali listini azionari con relativa performance YDT (year to date, ovvero da INIZIO anno).
Come detto Piazza Affari è la peggiore. Ma c’è anche un qualcosa sotto che la batte. E questo assurdo è il cosiddetto “Fear Index” dei mercati, l’indice di volatilità della borsa USA, cioè il VIX.

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Ovviamente l’assurdo sta nel fatto che con una borsa in discesa, il VIX dovrebbe invece salire. Ed invece no, il VIX è ai suoi minimi.

C’è chiaramente una motivazione, e la motivazione è legata all’andamento di Wall Street, assolutamente in decorrelazione con la borsa italiana. Una fuga quindi di capitali dalle borse europee verso Wall Street? Sicuramente i deflussi finanziari ci sono stati. E di questo ne parleremo nel prossimo post. Intanto però possiamo dire che il famoso “decoupling” per una volta è diventato realtà. L’andamento di Piazza Affari completamente divergente da quello di Wall Street ne è la testimonianza.

La domanda che mi pogo è la seguente: raggiunti certi livelli di VIX diventa statisticamente probabile impattersi in una fase correttiva della borsa USA, quasi normale e fisiologica. Che avverrà nello stesso tempo alle borse europee e nella fattispecie a quella italiana?

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Danilo DT

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