Due politiche a confronto: Abe vs Merkel. Chi ha ragione?
Abenomics alla riscossa: e il cross EUR YEN collassa incentivando l’export del Giappone penalizzando l’Eurozona ed i paesi esportatori in generale, come l’Italia.
La recente corsa al ribasso dello Yen giapponese ha preso molti operatori alla sprovvista, anche perché frutto di una politica monetaria che va totalmente agli antipodi rispetto a quanto accade in paesi come Italia o Eurozona in generale.
Si chiama Abenomics, ed è la strategia del nuovo primo ministro giapponese, Shinzo Abe, che punta alla crescita economica con l’innovazione e gli investimenti, la domanda interna e le esportazioni. Il tutto tramite ad un incremento notevole della spesa pubblica.
Sono principi che nell’Eurozona verrebbero bocciati in quanto assolutamente errati ed impraticabili. Si tratta di interventi pari a circa 170 miliardi di Euro mirati ad investimenti in tecnologie avanzate, energia e ambiente, ricerca e sviluppo, più sostegni vari alle imprese, nella ricostruzione infrastrutturale e abitativa post tsunami, nella sicurezza anti-sismica, nel sostegno ai redditi dei meno abbienti, in spese varie nelle aree più deboli del Paese. Inoltre diventa matematico un deprezzamento dello yen proprio per incentivare l’Export.
Cross EUR JPY: grafico weekly
Ci siamo capiti. E’ un programma fortemente voluto per rilanciare l’economia con un intervento pubblico di forte sostegno. Obiettivo: PIL a +2% già da quest’anno con forte aumento dell’occupazione.
Leggendo questo programma, molti amici si diranno: “vogliamo Abe anche in Italia!!!”
Sulla carta è tutto bellissimo. Però cari amici, ponetevi la domanda: tutto questo ha un rovescio della medaglia? Oppure Abe ha realmente trovato la soluzione alla depressione dell’Economia Giapponese?
E’ palese il fatto che il punto cruciale è proprio sul grande scoglio invalicabile per l’Italia: ovvero le finanze pubbliche. Ma come ben sapete, il Giappone non è poi così ben messo…. Nel 2012 il debito pubblico lordo è pari al 236% del PIL (noi siamo ad un 124%) e il rapporto deficit PIL sarà pari al 10%.
Incuriosisce il fatto dunque che con una condizione delle finanze pubbliche così disastrata, non si cerca la cura ma addirittura…si rincara la dose… Beh certo, negli USA non è che si faccia poi tanto diverso… La stessa BoJ poi, provvederà ad un’espansione monetaria a sostegno dell’occupazione, aumentando un po’ l’inflazione e con conseguente (ecco il punto) deprezzamento dello Yen, un deprezzamento che il mercato ha già provveduto a “battezzare” con sonori ribassi che potrebbero anche continuare fino all’area 138-140 (passando magari da qualche rimbalzo tecnico).
A questo punto è normale per noi europei fare un confronto con la politica dell’Austerity voluta dalla Germania e dai paesi del Nord. Intanto, come è ovvio, l’Euro si è rafforzato sullo Yen in modo considerevole. E quindi il nostro export patirà se confrontato ad altre valute (Euro molto forte anche contro dollaro in questo momento di pieno RISK ON).
E quindi esportazioni che calano già in uno scenario di piena crisi che, a causa dell’Austerity e dei mancati investimenti si sta avvitando su se stessa. E ripeto… Austerity fine a se stessa senza investimenti, tantopiù con questo clima di recessione, significa MORTE ASSICURATA.
Ma allora… chi ha ragione? Abe o Merkel? In realtà nessuno dei due. La politica esasperata e oserei dire disperata di Abe è troppo estrema e porterà nel medio periodo a gravi conseguenze (tanto che diverse case prevedono per fine anno un ritorno del cross Euro Yen a 118). Nello stesso tempo la politica di piena austerity è altrettanto devastante perché tende ad impoverire ulteriormente quelle economie già in estrema difficoltà, rafforzando però quegli stati che invece sono più solidi. Come la…Germania.
MORALE: mettere mano al Fiscal Compact e rattificarlo. E noi, in Italia, cominciare a fare una politica economica seria e con prospettive concrete.
Altrimenti non si va da nessuna parte….
STAY TUNED!
DT
