E ora la Grecia rischia seriamente il default

CDS (credit default swap) alle stelle.E la paura del default aumenta
La partenza delle borse, stamattina è stata in profondo rosso. Il merito va tutto alla BCE e al FMI che hanno deciso di fare muso duro contro la Grecia. O riforme subito o niente soldi. O se preferite “fatti, non pugnette”. La Grecia, annegata dal debito, dalle menzogne e dalle parole inutili, con una pressione popolare che sale alle stelle ed una tensione POLITICA all’ennesima potenza, si trova davanti all’esame più importante, quello della fiducia. Se salta il piano, il rischio default Grecia aumenterebbe a dismisura.
Intanto stamattina la curva dei CDS (Credit Default Swap) della Grecia a 5 anni vola a 2280 bp, ormai i massimi non si contano più, ed è molto interessante vedere al conformazione della curva stessa.
Curva CDS Grecia
Guardate la parte a un anno, è qui che il mercato vede più probabile un defaul Grecia.
CDS a quasi 2900 bp!!! I motivi di questa “impennata” sono molto chiari, li ho già ancitcipati nel post sull’Intermarket intraday ma ve li ripropongo.
June 20 (Bloomberg) — European governments failed to agree on releasing a loan payout to spare Greece from default, ramping up pressure on Prime Minister George Papandreou to first deliver budget cuts in the face of domestic opposition.
On the eve of a confidence vote that may bring down Papandreou’s government, euro-area finance ministers pushed Greece to pass laws to cut the deficit and sell state assets, and left open whether the country will get the full 12 billion euros ($17.1 billion) promised for July.
“We forcefully reminded the Greek government that by the end of this month they have to see to it that we are all convinced that all the commitments they made are fulfilled,” Luxembourg Prime Minister Jean-Claude Juncker told reporters early today after chairing a seven-hour euro crisis meeting in Luxembourg.
Decisions on the next payout and a three-year follow-up package were put off until early July, prolonging Greece’s fiscal agony and heightening the brinksmanship that has marked Europe’s handling of the unprecedented debt crisis.
Quindi la Grecia dovrà aspettare fino a metà luglio. Quella tranche che il mercato dava per certa (12 miliardi di Euro) slitta, per la decisione in stile “Connubio” di UE e FMI. Prima si vuole vedere qualcosa di concreto sulle riforme promesse da Papandreou in Grecia, e poi arriverà l’ennesima tranche di soldini.
RISK ON: tutti impauriti per il futuro. E direi che le motivazioni non mancano di certo. Ovvia la tensione dell’equity ed in particolar modo delle banche.
Rolling the debt!
Intanto luglio è mese di scadenze e la Grecia NON HA I SOLDI per onorare.
Eccovi riassunto in un grafico le prossime scadenze sul mercato per la Grecia.
Grafico Distribuzione debito Grecia (Mensile)

Luglio e poi agosto, due mesi chiave per la Grecia. E’ l’ora dei fatti concreti. Basta chiacchiere… Certo a parole tutto facile (provate a chiedere che ne pensano i greci …) come è facile, sempre a praole, fare rientrare tutti i paesi nel “recinto” del 60% di rapporto debito/Pil previsto da Maastricht…
Ma questa è un’altra storia, che interessa non solo la Grecia, ma anche Belgio, Italia, Irlanda….
La tensione aumenta, e la parola ora passa al Parlamento greco. E se le proposte verranno bocciate, le porte del “default Grecia” potrebbero essere molto più vicine di quanto pensiamo, anche se io non riesco ad accettare comunque che lascino fallire la Grecia. Come già detto il costo della ristrutturazione successiva del sistema bancario Europeo sarebbe molto più alto del prezzo pagato l’intervento per il bail out greco.
Ora la parola ai mercati USA.. anche se già in Europa (direi) si stanno esprimendo abbastanza chiaramente….
STAY TUNED!
DT
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