Effetto Boomerang: il Giappone mette a rischio la sua incolumità finanziaria (e anche la nostra)

Pubblicato 29 Maggio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:19

E’ evidente la correlazione tra questi tre elementi:

-Bilancio banca centrale giapponese (BOJ)
-Yen Giapponese
-Nikkei

Questa correlazione non è nient’altro che la sintesi massima di una bolla speculativa che si sta formando: ma fate ben attenzione. Il frutto o i danni di questa bolla non si vedranno solo in Giappone. La crisi e globale e la stessa globalizzazione farà in modo che le bolle, scoppiando, abbiano effetti ovunque.
Tanto che, l’esperimento di politica monetaria giapponese rappresenta secondo me, oggi, soprattutto un rischio. Un rischio che potrebbe portare conseguenze a tutto il sistema finanziario globale.
E questo dal 4 aprile, giorno in cui il Giappone ha cambiato marcia ed ha deciso di tentare di uscire con qualsiasi mezzo dalla depressione. E lo ha fatto con questi massicci acquisti di bond e conseguente stampa di denaro.

Grafico Bilancio BOJ, JPY, Nikkei

Target:

-svalutare lo yen (svalutazione competitiva o guerra valutaria)
-tenere i tassi bassissimi grazie a questi acquisti di bond
-iniettare liquidità nel sistema e portare un’inflazione al 2%

Ma questa liquidità come può essere investita tutta in Giappone che garantisce rendimenti ridicoli? E allora ecco che questa massa di denaro “migra” e va all’estero, aggiungendo bolla alla già presente bolla della FED.
Però qualcosa non sta andando come previsto… E siccome la BoJ sta “sperimentando” (sulla pelle dei Giapponesi e NON solo) forse è giusto essere un po’ preoccupati.
I rendimenti dei bond Nipponici sarebbero dovuti scendere ulteriormente visti gli acquisti della Boj.. Invece salgono. Solo frutto delle aspettative sull’inflazione?

Curva tassi Giappone

Se salgono i tassi, rischia di saltare tutto il giochino della BoJ. Si mettte a rischio la svalutazione dello Yen. E se questo non accade, ecco che il Nikkei ne pagherà le conseguenze e con lui l’atmosfera risk on che si respira oggi.
Senza poi dimenticare un piccolo particolare.
Pensate un attimo alle banche nipponiche che detengono in portafoglio una percentuali di titoli di stato superiore al 150% del PIL giapponese. Come influirebbero sul bilancio delle stesse?

Questi sono alcuni degli “effetti collaterali” di una politica monetaria spavalda e sperimentale che rischia di diventare un boomerang devastante non solo peri il Giappone ma per tutti noi.

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DT

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