Effetto ricchezza

2 Febbraio 2011 10:01

Continua inesorabile e inspiegabile la disconnessione tra i dati che i vari uffici di statistica statunitensi elaborano per monitorare l’andamento dell’economia e la condizione della società americana. L’ultima pesante anomalia è stata pubblicata ieri sera dal dipartimento dell’agricoltura e riguarda il numero di quelli che ormai sono tristemente noti come “food stamp”. So bene che molti blog l’hanno rilanciato immediatamente, ma che volete farci, non posso inondarvi di positività 24h/24h. In ogni caso, il mese scorso dicevo che secondo anche la modestissima logica da ingegnere qual sono che considererebbe vera l’equazione “più lavoro = meno food stamp”, oppure secondo la logica da scafato economista che invece considera vera la sentenza “se è sceso tanto prima o poi si ferma e torna su”, mi sarei aspettato un’inversione della triste tendenza, proprio in virtù del fatto che dall’altra parte dell’Atlantico le cose, a detta di altri uffici, stanno andando a gonfie vele. Al contrario, quei pessimisti del dipartimento dell’agricoltura hanno sparato che tra ottobre e novembre, il numero di persone che hanno potuto accedere al programma di integrazione alimentare è salito di altre 400 mila unità circa, passando così da 43 milioni 200 mila 837 ( rivisto a ribasso di una cinquantina ) a 43 milioni 595 mila 794. Roba dell’altro mondo.
In ogni caso, mentre i signori della truffa si spartiscono bonus ogni anno più ingenti e spingono in alto le vendite di lusso acquistando ogni tipo di bene di lusso, a partire dalle autovetture tedesche, il 14.02% della popolazione americana è coadiuvato dai 133.38 dollari che mensilmente un prodigo governo accredita sulla loro carta sociale.

Penso che il grafico dica davvero tutto. Vi prego, nei commenti indicate come sia possibile conciliare tutto questo con le stravaganti indicazioni che invece provengono dai vari ISM o dai vai “consumi personali”. Nell’attesa che la “ricaduta nell’economia” degli sterminati regali che i banchieri centrali hanno fatto ai loro amici banchieri interessi anche le masse, vi voglio invece esprimere la rabbia e la frustrazione provate nel leggere le dichiarazioni di quell’altro … ( qui inserite gli insulti più cruenti che conoscete, se volete scriveteli sotto )… che guida la banca centrale d’Inghilterra.

– “In 2011, real wages are likely to be no higher than they were in 2005… One has to go back to the 1920s to find a time when real wages fell over a period of six years.”

“Nel 2011, le paghe reali probabilmente non saranno superiori a quelle del 2005. Si deve tornare al 1920 per trovare un periodo di tempo nel quale i salari reali sono decresciuti per sei anni”

– “The Bank of England cannot prevent the squeeze on real take-home pay that so many families are now beginning to realise is the legacy of the banking crisis and the need to rebalance our economy.”
“La banca d’Inghilterra non può prevenire la compressione delle retribuzioni reali che molte famiglie ora iniziano a capire essere stata lasciata in eredità della pesante crisi bancaria e dalla necessità di riequilibrare la nostra economia.”
– “The squeeze on living standards is the inevitable price to pay for the financial crisis and subsequent rebalancing of the world and UK economies.”
“La contrazione negli standard sociali è l’inevitabile prezzo da pagare per la crisi finanziari e per il conseguente ribilanciamento dell’economie mondiali”
– Furthermore, inflation may rise “to somewhere between four per cent and five per cent over the next few months.”
“Inoltre, l’inflazione potrebbe crescere ancora, tra il 4% e il 5% già nei prossimi mesi”
– “The idea that the MPC could have preserved living standards, by preventing the rise in inflation without also pushing down earnings growth further, is wishful thinking.”
“L’idea che l’MPC potesse preservare gli standard prevenendo la crescita dell’inflazione senza abbattere ulteriormente le entrate, è una mera coglionata”
– “[U]npleasant though it is, the Monetary Policy Committee neither can, nor should try to, prevent the squeeze in living standards, half of which is coming in the form of higher prices and half in earnings rising at a rate lower than normal.”
“Per quanto possa essere sgradevole, il comitato di politica monetaria ( ladri maledetti ) né può né deve prevenire la compressione negli standard di vita, la metà dei quali è in arrivo sotto forma di prezzi più elevati mentre l’altra metà sarà costituita da una riduzione del tasso di crescita delle rendite”

MA ORA, SIGNORI E SIGNORI, IL COLMO, LA PRESA PER IL CULO FINALE:

– “I sympathise completely with savers and those who behaved prudently now find themselves among the biggest losers from this crisis.”
“Simpatizzo completamente con i risparmiatori e coloro che si sono comportati prudentemente e che ora si scoprono essere i più grandi ( e gli unici ) perdenti dalla crisi”.

Queste amici miei le parole dell’illuminatissssssimo banchiere centrale. Ora sarebbe stupido chiedersi dove lui e quelli della sua dannata dinastia fossero quando i loro amici banchieri prestavano milionate di dollari, euro e sterline inesistenti a chiunque volesse comprarsi la ferrari e la casa con piscina, o a chiunque decidesse di costruire qualche centinaio di isole di sabbia in mezzo al mare per metterci sopra hotel di lusso e ville faraoniche, come se mai nessuno avesse detto “non erigere la tua casa sulla sabbia!”. Ora, il brillante economista, il profondo conoscitore della finanza, è qui a simpatizzare con i risparmiatori, stupidi idioti che non hanno avuto la possibilità di rubare e truffare come invece quei cani bastardi che un destino infausto ha voluto alla guida dei nostri istituti di credito, e che ora vedono invece i loro livelli di vita e il loro potere innalzati a quelli di imperatori di altri tempi. La sua simpatia dovrebbe rasserenarci; pace fatta! La gente si sorbisca i danni, i banchieri si godano il risultato dei loro furti; ma dai.. sta gente va presa processata ( in piazza ma con un giudice vero, ma in piazza ) , messa in galera e va buttata via la chiave della cella e saldato il lucchetto della porta. L’ultima volta sta gente ci ha portato direttamente nella seconda guerra mondiale, e ora 60 anni dopo siamo praticamente nelle stesse condizioni. Ma per fortuna c’è qualche ( mi verrebbe una parolaccia immensa ) genio in America, studioso della grande crisi, che si auto-celebra per aver evitato gli errori degli anni 30. Forse non gli è chiaro che l’errore non è solo stata l’inflazione o la deflazione; l’errore è stato non far pagare il conto ai colpevoli, l’errore è stato permettere loro di tornare l’istante immediatamente successivo a fare le stesse porcherie che facevano l’istante prima, l’errore è non aver cambiato nemmeno un pochino un sistema il cui unico scopo di esistere, con l’avallo della politica ( che cmq non c’ha capito un emerito caxxo ) e dei banchieri centrali, è quello di aspirare ricchezza dal basso verso l’alto. La società civile deve difendersi da questa gente. Essi devono essere emarginati come terroristi: il too big to fail è terrorismo a tutti gli effetti, bieco terrorismo che esige soldi e impunità e in cambio ci ha lasciato miseria e instabilità.
Ma non è finita, non è finita qui! E certo! Giusto ieri il signor Tom Hoenig, presidente della FED di Kansas City, se ne è uscito, e spero sia solo una boutade scaramantica, con “la FED potrebbe pensare di estendere il QEn dopo giugno se i dati economici fossero inferiori a quanto ci si aspetta”. Bisogna essere malvagi per dire cose del genere e contemporaneamente sapere che mezzo mondo è in rivolta per il prezzo del cibo. A già… non ci sono prove che tutte le migliaia di miliardi di dollari iniettati dalla FED e dalla BCE direttamente nei conti correnti delle loro protette, le banche, abbiano scatenato una speculazione senza precedenti. Già già, non ci sono prove, visto che per certi l’evidenza non è sufficiente. Ora la smetto, mi sono un pelo rilassato, il blog ha anche una funzione psicologica…

Ieri la zecca statunitense ha comunicato il miglior mese di sempre, il miglior mese della storia:
6 milioni 472 mila 000 sono state le monete d’argento vendute nel mese di gennaio, il doppio di quanto normalmente si vende.
153 mila 500 sono state le once d’oro vendute in monete, più della media dell’ultimo anno, mentre nel solo primo giorno di febbraio sono state vendute 12 mila once di oro.

Mattacchiuz

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