ESM, ok della Corte Costituzionale tedesca. Ma non significa FINE della crisi.
Alla fine tutto secondo copione. La Corte costituzionale tedesca ha dato il via libera alla ratifica da parte della Germania del nuovo fondo salva Stati europeo Esm (European Stability Mechanism) e del ‘fiscal compact’, conferendo però al parlamento il potere di veto riguardo qualsiasi ulteriore incremento delle dimensioni del meccanismo di stabilità. Qui ok all’ESM ma NO ad eventuali incrementi della cifra. Al massimo si dovranno impegnare i 190 miliardi stabiliti.
E questa clausola è l’unica condizione della corte. Un’inezia. I mercati festeggiano giustamente o comunque in ogni dove si leggono giudizi positivi su quanto accaduto. Un tassello importante nel processso di salvataggio dell’Eurozona con l’intervento del Fondo Salva Stati (ESM) più il ben noto OMT di Draghi e della BCE.
Quindi, finalmente il fondo ESM entra in funzione visto che la Germania è l’ultimo dei 17 Paesi della zona euro a dover ratificare il fondo salva Stati. Per la cronaca,se non lo sapevate, ecco come funzionerà il fondo ESM.
L’Esm nasce dall’esperienza maturata con il primo fondo salva-Stati, l’Efsf (European Financial Stability Facility, Fondo europeo di stabilita’ finanziaria) creato nel maggio 2010. L’Efsf – la cui vita operativa cessera’ il prossimo 30 giugno 2013 – ha una capacita’ di prestito di 440 miliardi di euro, di cui 292 già impegnati a favore di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna (in questo caso solo a favore del settore bancario). Finora il mercato ha accolto con favore le emissioni dell’Efsf che, per i titoli a breve, ha addirittura ottenuto rendimenti negativi. Rispetto all’Efsf, che ha forma di societa’ registrata in Lussemburgo, l’Esm e’ una organizzazione intergovernativa nel quadro del diritto pubblico internazionale, frutto di una apposita modifica all’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’Ue. Il capitale sottoscritto dagli stati membri è di 700 miliardi di cui 80 da versare entro il 2014: per l’Italia la quota sottoscritta è di 125, 39 miliardi mentre quella da versare è pari a 14,3 miliardi. La capacita’ effettiva di prestito dell’Esm è pari a 500 miliardi di euro, ma tale ammontare può essere rivisto ogni 5 anni. I prestiti saranno erogati in base a precise condizioni nel quadro di un programma di aggiustamento macroeconomico e di un’analisi di sostenibilità del debito pubblico effettuata dalla Commissione insieme al Fondo monetario internazionale e di concerto con la Banca centrale europea. Inoltre, l’Esm disporrà anche di una combinazione di capitale richiamabile impegnato e di garanzie degli Stati membri della zona euro per un importo totale di 620 miliardi di euro.Le decisioni potranno essere assunte a maggioranza qualificata dell’85% del capitale qualora Commissione e Bce segnalino la necessità di decisioni urgenti in caso di minaccia per la stabilità finanziaria ed economica della zona euro. Rispetto all’Efsf la gestione è affidata ai ministri delle Finanze dei paesi membri, sotto la supervisione del Commissario agli Affari Economici e del governatore della Bce. (Source)
Ok ok, gà so cosa volete chiedere… Cosa può significare tutto questo per l’Italia? E’ sicuramente un ulteriore supporto a sostegno del nostro debito. Ma non dimentichiamo anche gli “effetti collaretali” visto che il Bel Paese dovrà contribuire lui stesso a sostenere economicamente il fondo… Inoltre il sostegno ci sarà SOLO se chi governerà il paese farà quello che vuole l’Unione Europea. Quindi se si fa il compitino, allora ci sarà il sostegno.
Qualcuno parla di commissariamento dell’Italia. Beh, per chi non lo avesse capito, il commissariamento è realtà da un bel po’. E forse, se non ci fosse il commissariamento, l’Italia sarebbe fallita già da tempo…
Un’ultima cosa… in molti credono che con l’arrivo di OMT e ESM l’Italia sia ad un passo da uscire dalla crisi. Errore madornale. Questi espedienti possono tamponare efficacemente la speculazione. Ma la crisi economica, mi spiace, è un’altra cosa. Occorre intervenire con altri mezzi. Tanto per cominciare con la politica nazionale.
STAY TUNED!
DT
