Euro e inflazione: pronti ad agire (ma è ancora tutto da vedere)
Massima disponibilità a fare qualcosa in BCE: ma cosa?
Dopo essermi beccato una tonnellata di critiche (positive e negative) per i post sull’Euro (cosa assolutamente attesa visto che l’argomento è drammaticamente spinoso e complesso) mi ricalo nella realtà (rientrando in trincea dopo alcuni giorni fuori sede) e noto con piacere che alla fine in questi giorni non è successo proprio nulla.
Anzi no… Scopro che tutti sono pronti ad agire. La Russia è pronta ad agire in Ucraina come ha fatto in Georgia, ma la cosa qui è molto complessa. E poi chi è sempre pronto ad agire è il solito Super Mario Draghi. E di certo non è una novità.
Se non ora, a giugno. Dopo aver fatto del «siamo pronti ad agire» una via di mezzo tra una litania e un inno all’immobilismo, Mario Draghi cava finalmente dal cilindro un riferimento temporale a quella mossa di allentamento monetario attesa ormai da mesi. (…) «Il Consiglio dei governatori ritiene sia corretto agire la prossima volta, ma prima vogliamo vedere le proiezioni dello staff che saranno pubblicate all’inizio di giugno» (Source)
Un inno all’immobilismo, proprio così. Draghi cerca di convincere il mercato, tranquillizzandolo, e promettendo mosse molto importanti ed efficaci. Importanti, visti gli importi, sicuramente si, efficaci, beh, è tutto da dimostrare.
Ma la cosa per certi versi sorprendente è chi si accoda a Super Mario, ovvero niente poco di meno che Jens Weidmann.
Proprio lui, il gran capo della Bundesbank.
La Bundesbank è pronta a sostenere nuove misure di stimolo all’economia dell’Eurozona da parte della Bce in discussione al Consiglio direttivo della Banca centrale già a inizio giugno nella riunione mensile di politica monetaria. È quanto rivela ‘The Wall Street Journal’, spiegando che la Banca centrale tedesca, guidata da Jens Weidmann, ha messo da parte le sue riserve sulla possibilità di nuove misure di sostegno alla crescita a fronte dei rischi derivanti da un periodo troppo lungo di bassa inflazione.
Citando fonti vicine al dibattito, il Wall Street Journal scrive che tra le misure in discussione ci sarebbero il taglio del tasso sui depositi delle banche dell’Eurozona presso la Bce, attualmente a zero, e che verrebbe quindi portato in territorio negativo, così come l’acquisto di pacchetti di prestiti bancari con sottostante in garanzie reali (Abs). (Source)
Ma tu guarda, anche la Bundesbank diventa espansiva? Non c’è più religione. Ma come detto la chiave di tutto sarà il 5 giugno, quando la BCE redigerà le sue previsioni sull’inflazione, che oggi vedono un tasso inflattivo all’1% per il 2014, 1.3% nel 2015, 1.5% nel 2016. Ma non cantiamo vittoria troppo presto. Ecco le ultimissime dichiarazioni di Weidmann:
– Market reaction can’t be “gauge” of success of ECB policies
– “We also have to look at causes behind inflation prognosis”
– “We need a look at the various instruments, their
effectiveness and risks and side-effects”
– Risk of deflation in euro area is “relatively slight”
“Influencing the currency can only have a short-term effect”
– “The competitiveness of a country comes through sensible
economic policies”
MI sembra chiaro che Weidmann in questa dichiarazione NON chiude delle strade ma non dà di certo il “nulla osta ” ad un “whathever it takes” di politica monetaria espansiva.
Su cosa potrebbe succedere ne abbiamo già parlato copiosamente in questo post e successivamente abbiamo anche lanciato un sondaggio:
Come interverrà la BCE di Mario Draghi (se interverrà) a Giugno?
- Continuerà con la forward guidance virtuale e non farà nulla (35%, 223 Votes)
- Taglierà i tassi di interesse (18%, 113 Votes)
- I depositi presso BCE avranno tasso negativo (12%, 78 Votes)
- Si fa un QE Europeo SENZA cessione del rischio alla BCE (11%, 71 Votes)
- Si fa un LTRO speciale in stile anglosassone (crediti societari) (11%, 70 Votes)
- Si fa un QE Europeo CON cessione del rischio alla BCE (8%, 53 Votes)
- Si toglie la sterilizzazione agli SMP (3%, 16 Votes)
- Altro (che dovrete però giustificare nei commenti) (2%, 10 Votes)
Total Voters: 633
Taglio dei tassi (oggi gia a 0.25%)? A che pro? Nuove operazioni di LTRO? Allungamento delle precedenti? Un taglio dei tassi sui depositi? Il famoso QE? Oppure altro?
Secondo il Wsj, la Bundesbank non sarebbe però d’accordo a partire con un vero e proprio quantitative easing. Anche perché Weidmann ha paura (giustamente) che la BCE diventi schiava di se stessa come la FED, vale a dire infilarsi in un circolo vizioso senza più poterne uscire.
Il vicolo cieco della BCE
Certo è che la BCE, per certi versi, si è già infilata in un vicolo cieco nel momento in cui Draghi promette ai mercati, prima con il famoso “whathever it takes” e poi ultimamente promettendo interventi anche sul mercato dei cambi. Anzi, sembra quasi che il cross Euro Dollaro ora possa essere usato dal mercato come “mezzo” per far intervenire alla fine Draghi, nel caso in cui i dati non siano sufficientemente “forti” per giustificare un intervento.
Anche se poi, come vuole la logica, se si riprende un po’ l’economia e anche l’inflazione, diventa “naturale” un ulteriore rafforzamento dell’Euro. E cosa farà allora Draghi? Come sempre bisognerà capire cosa succederà nel breve e cosa nel medio lungo. Certo è che in tal caso, un Euro in area 1.45 sarebbe “di regola” inaccettabile per Draghi ma logico in caso di ripresa.

Chi vincerà in quel caso? La forward guidance di Draghi oppure le giustificazione della crescita economica?
Un passo per volta. Intanto tutti guardano favorevoli ad un intervento. E il 5 giugno avremo qualche certezza in più. Per la cronaca:
1) in molti danno per scontato un taglio di almeno 10 bp, Presa di posizione figurativa.
2) tasso dei depositi negativo. Misura che ha già dimostrato in passato la sua inefficacia.
3) possibile LTRO specifico sugli ABS
4) QE? no, io non credo che arriveremo a tanto…
STAY TUNED!
