EURO SUMMIT: cosa aspettarsi e cosa verrà proposto

26 Giugno 2012 10:12

Giovedì partirà quel vertice chiave, l’Eurosummit a Bruxelles che potrebbe ridisegnare gli equilibri politico-economici dell’Eurozona.
Pura utopia. Lo temo fortemente. E lo ammetto, anche l’esito della giornata borsistica di oggi, I dubbi aumentano. I mercati hanno subodorato il fatto che tanto, alla fine, come dicevo IERI SERA in questo post, ognuno pensa solo per sè. Tante parole ma… i fatti? Latitano, come sempre…

E anche l’esito del Meeting di Roma tra i 4 dell’€uro-oca selvaggia, la tedesca Angela Merkel, il francese Francois Hollande, lo spagnolo Mariano Rajoy, ed il nostro Mario Monti, lascia un forte amaro in bocca. Non riescono ad accordarsi su quali passi devono essere intrapresi per ottenere non solo la crescita, ma anche soluzioni che vadano a garantire anche se solo parzialmente, il debito e le banche. I mercati hanno bisogno di FATTI CONCRETI e di segni inequivocabili che la politica decide TUTTA di prendere una nuova direzione dettata dalla coesione. A rendere perfettamente l’idea della situazione di conflitto è questo grafico di Exane.

Tante le richieste, tante le esigenze. Tutti d’accordo che la crescita deve essere la risposta. Ma la teoria è sempre una bella cosa. E come ci arriviamo alla crescita? Ok, 1% del PIL, 130 miliardi circa. Questo sulla carta. Ennesimo segnale teorico. Ma il mercato giustamente non se la beve più: e non si discute solo sul come, ma anche sull’efficacia di questo fondo ancora tutto da inventare.

Nel frattempo, Italia, Spagna e Francia, tutti, vogliono effettuare misure di austerità a un ritmo più graduale, per esempio, ma Merkel è dura a morire con il suo NEIN NEIN NEIN.
Chissà quindi che succederà in questo benedetto meeting. Forse sarà la volta che si darà un senso al mitico ESM, troppo piccolo per essere il garante dell’Europa che balla (intesa come flamenco spagnolo e tarantella italiana) ma, ribadisco, occorrono quei segnali di coesione politica.

Intanto sul tavolo ci sarà sicuramente l’argomento GRECIA. E’ stata chiesta una proroga. Merkel: NEIN NEIN NEIN!

Si parlerà delle banche spagnole e della Spagna (che indirettamente dovrà essere molto sostenuta). Ma anche qui la Germania non farà sconti.

Ci si abbozzerà la tematica “Unione bancaria” ma non facciamoci illusioni.

Si parlerà anche dei soliti discorsi da bar, quindi di Eurobond. Ma saranno parole buttate al vento. Se invece si parlasse delle sue alternative…

E si parlerà spero dei drammatici disequilibri tra Nord Europa e Sud Europa. Tra la parte virtuosa che ha poco debito e si finanzia a tasso ZERO e quella parte che è rappresentata dai PIIGS.

Incredibile a dirsi, ma a breve non è una questione di soldi. Occorrono intenti e buone intenzioni messe nero su bianco. Ma quando si tratta di formalizzare è sempre un fuggi fuggi…Se poi si tratta di socializzare il debito… ovvio, per gli Eurobond i tempo sono assolutamente lontani. Ma se arrivassero segnali positivi per gli ERF

STAY TUNED!

DT

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