EUROPA verso la recessione. Anzi no…

6 Ottobre 2014 09:31

recessione europa eurozonaIl clima macroeconomico si sta raffreddando, ma anche il market sentiment si sta logorando.
Se andiamo a prendere il Sentix index, l’indice del market sentiment europeo, notiamo che nel mese di settembre ha subìto un peggioramento non proprio minimale, raggiungendo il minimo su base annua, in quanto va decisamente sotto le zero toccando quota -9.8. Questo indice è stato calcolato intervistando 906 investitori.
Stagnazione? A dire il vero, questo risultato è addirittura peggiorativo, in quanto punta dritto dritto alla recessione.

Ma la cosa più significativa è, secondo me, che questo indice arriva in un momento dove la BCE si sta proponendo in modo più aggressivo a favore della crescita economica, ed in passato, quando Draghi diventava più “espansivo”, la reazione del sentiment era sempre ben diversa. Che il mercato inizi a perdere la fiducia sconsiderata in Mario Draghi?

Sentix Eurozone

sentix Index

(Reuters) – Sentiment in the euro zone fell for a second straight month to its lowest level in more than a year in September, suggesting the single currency bloc will fall back into recession, a survey by Sentix Index showed on Monday.
Sentix research group’s index tracking morale among investors in the euro zone dropped to -9.8 in September, its weakest reading since July 2013, from 2.7 in August. That undershot by far the consensus forecast in a Reuters poll for a reading of 2.0.

A confermare questo indice, ne troviamo un altro molto importante e molto seguito, ovvero l’indice PMI Eurozona. Il grafico che vi presento è sovrapposto a quello tedesco,l’IFO. Così potete vedere che il sentiment si sta logorando non solo in Eurozona ma ben di più in Germania. E per la cronaca, anche lo ZEW (qui non incluso) racconterebbe una storia molto simile.

Eurozone PMI Index + Germany IFO

ScreenHunter_1008 Oct. 06 08.17

Perfetto, quindi ci stiamo dirigendo verso una certa recessione? Anche se spesso sono pessimista, questa volta vi sorprendo e vi dico: calma e sangue freddo.

Andando al concreto e lasciando da parte il sentiment (condivisibile, tra l’altro, vista l’incertezza politica ed economica globale) e guardando invece i fatti concreti, ovvero l’indice della produzione industriale, notiamo che questo importante indicatore NON è sceso ma è salito. Segno che la produzione sta migliorando. A luglio l’indice di produzione industriale è salito a 101.5, ai massimo degli ultimi due anni.
Sarà ora interessante capire cosa comporterà un Euro decisamente più debole, sia per quanto riguarda la produzione industriale, sia per quanto riguarda l’inflazione.

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STAY TUNED!

Danilo DT

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