EUROZONA: decolla il tasso insolvenza nelle banche

Pubblicato 16 Aprile 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:29

Non più tardi di qualche ore fa, la Bce (con Mario Draghi) ha messo un accento sulla complessa tematica dei prestiti bancari concessi alle aziende dal sistema finanzario dell’Eurozona.

«Se le banche in alcuni Paesi non prestano a tassi ragionevoli, le conseguenze per l’Eurozona sono gravi. È particolarmente sconcertante che le piccole e medie imprese soffrano più delle grandi aziende, dato che fanno i tre quarti dell’occupazione. Occorre avviare le riforme strutturali, il risanamento dei conti pubblici e rimettere in ordine i bilanci delle banche non è fra le responsabilità nè nel mandato della politica monetaria ».

Tutto molto vero e anche molto giusto. Peccato che, se il settore bancario presta così poco e soprattutto NON a tutti, è perché non si fida. Che questo comportamento sia poi corretto anche eticamente, potremo discutere per delle ore.
Però in questa sede voglio portare a vostra conoscenza un altro fattore.

Malgrado l’andamento positivo dei mercati in Eurozona (fino alla settimana scorsa), credo sia palese il fatto che molti problemi nell’Area Euro, e non solo, siano tuttora irrisolti. La crescita economica non esiste ed in Italia siamo in piena recessione. Le banche ovviamente ne risentono e con loro la situazione delle sofferenze.
Ma non solo in Italia. Guardate questo grafico.

Forse non tutto va poi così bene in Eurozona. Il confronto tra il tasso insolvenza medio nel settore bancario del 2007 e quelle alla fine del primo semestre 2012 è molto più che preoccupante.

STAY TUNED!

DT

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