EUROZONA: Draghi NON risolverà i problemi con la sola politica monetaria

4 Settembre 2014 09:00

67b28d7c12532f1dc78e24a81492232bSiamo arrivati al famoso giovedì del Meeting BCE, dove finalmente il nostro Mario Draghi ci racconterà dove vuole andare a parare. Scontato un “mood” molto accomodante, già tra l’altro ampiamente anticipato al simposio di Jackson Hole. Quantitative Easing Europeo alle porte? Scordiamocelo.

Di certo Draghi ci dirà che, SE l’economia peggiorerà, si valuteranno misure ancora più espansive. Atteso invece un intervento, già ampiamente annunciato, sugli ABS tramite il famoso TLTRO, dove la BCE ha già chiesto la consulenza una super banca USA, BlackRock, anche se il mercato europeo del settore continua ad essere abbastanza sottile ai giorni nostri.

Per l’altro QE, quello sui titoli di stato, c’è ancora tempo, e molto probabilmente NON verrà mai effettuato ma “solo” minacciato anche perché un QE sui Govies dell’Eurozona sarebbe un grosso problema di policy. Che si compra? E quanto? In proporzione alle partecipazioni in BCE? E questa logica avrebbe effetti benefici oppure no? Questi ed altri problemi rendono molto difficile l’attuazione dell’operazione.

Ma siamo sicuri che Draghi “sistemerà” tutto con un QE?

Mi permetto anche di segnalare un altro fattore. Il contesto economico dell’Eurozona si è deteriorato sensibilmente nelle ultime settimane. Si parla infatti di due “bestie grame” che oggi i mercati stanno sottovalutando in modo quasi totale: si tratta di:

“deflazione + recessione”.

La logica avrebbe sicuramente fatto pensare ad un peggioramento degli spread ed un inasprimento delle curve dei tassi. Ed invece no, i mercati, speranzosi sulla possibile espansione monetaria, hanno tenuto, addirittura finendo su nuovi massimi periodali.

Grafico QE USA: a confronto SP500, T-Note e Bund

QE Quantitative easing TNote Bund SPX Sp500Come dicevo prima, pensare ad un QE sui Govies è quantomai prematuro, Draghi potrà regalare promesse con una “forward guidance” splendida e ben confezionata, ma la realtà è tutt’altro che chiara sulla fattibiltà di questo tipo di operazione. Quindi, passata magari la “sbornia” (come la chiamiamo questa frenesia? La Draghite?) post Meeting BCE, torniamo coi piedi per terra e ragionando con realismo, monitorando con attenzione i premi al rischio ed il pericolo di un inaspettato peggioramento del quadro congiunturale che (sempre per logica) dovrebbe avere effetti negativi “a leva” sui paesi più deboli, ovvero i periferici.

Ma l’economia reale come reagisce alla politica monetaria della BCE?

Lasciando da parte la finanza e quindi i mercati finanziari, per l’economia sarebbe difficilmente efficace un QE sui Govies, e ve l’ho spiegato già in passato (guardate il grafico qui sopra), anche a causa dell’”effetto domino” che quello USA ha avuto sui nostri titoli di stato. Occorrerebbe ben altro.

Tanto per cominciare…non odiatemi se vi tedio…cambiare i patti, compresa la regola del deficit al 3% decisa ai tempi in modo molto scientifico (3% perché è un po’ più di 2% e un po’ meno di 4%,,, e nono sto scherzando…), ritoccare il fiscal compact, permettere maggiore deficit spending soprattutto in questa fase di grande debolezza, tutto questo potrebbe essere MOLTO più efficace. Ma ormai le nostre voci sono “Fuori” dal coro, quasi utopiche….
Inoltre, leggete cosa scrive a proposito dei problemi reali dell’Eurozona l’eccellente Minack:

The key problem threatening the euro is the internal competitive imbalances. As I’ve noted before, France and Italy have been unable to stay competitive with the northern European core since their ability to devalue against the core was lost. The volume of manufacturing output in France and Italy is lower now than when the euro was introduced. In contrast, trend growth in Germany was unaffected by the euro. (from Minack Adv.)

eurozona real industrial productionIn altre parole, si tratta di GRANDI DISEQUILIBRI INTERNI, con un Franco Francese ed una Lira Italiana (che ovviamente non esistono più) che dovrebbero “svalutare” conto il Marco Tedesco, il che gli ha minato la competitività. Colpa dell’Euro? No, colpa di come sono state gestite le cose. E Draghi con un QE potrebbe risolvere questi problemi? Direi proprio di no.

eurozone real gdp per personQuindi, è EVIDENTE che Mario Draghi può muovere i mercati. Potrà dagli anche fiducia, alimentando ulteriori aspettative. Ma la situazione economica dell’Eurozona, secondo il mio punto di vista non migliorerà e l’Euro, se si indebolirà, non sarà tanto grazie all’operato di Draghi ma ad un peggioramento delle condizioni macroeconomiche dell’Eurozona.

Di conseguenza, gli interventi di Draghi di oggi e dei prossimi mesi, oltre che i mercati, siamo sicuri che possano anche muovere le ECONOMIE?

STAY TUNED!

Danilo DT

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