Eurozona, FMI contro la speculazione. Ma il vero problema resta politico

23 Aprile 2012 11:55

Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) vuole intervenire e mettere in securezza il sistema economico dell’Eurozona con una barriera difensiva che difenda l’Unione Europea dalla bestia grama del secolo: speculazione mercati.
Ovviamente l’obiettivo è sulla carta quello di salvare l’Eurozona e darne stabilità. In realtà, la mission è indirizzato a non far correre rischi anche ad altre zone geografiche del mondo. Salvare capra e cavoli.
Ci sono però delle cose che mi sorprendono.
Innanzitutto mi convince veramente poco quanto ci è stato detto in questi giorno da alcuni membri del FMI sul rapporto barriera-crescita economica.

Primo punto

Alcuni sostengono che con questo super firewall, paracadute, barriera difensiva composta da tanti liquidi, fittizi e reali, in quanto in parte virtuali, si possa far ripartire l’economia. Ma scusate, dopo 2 quantitative easing e 2 LTRO ancora non avete capito che ineittare denaro nel sistema non ci porta da nessuna parte?
Ma questo i signori dell’FMI non lo capiscono. Anzi, riprendo esattamente quanto riprotato dal Sole24Ore:

Il documento finale dei lavori del Fondo sostiene che, in risposta alla debolezza della crescita, la politica monetaria deve restare accomodante. Nei giorni scorsi, gli economisti dell’Fmi avevano affermato che i tassi d’interesse possono essere abbassati e le misure straordinarie, come il programma di acquisto di titoli pubblici sul mercato (Smp) e le forniture di liquidità a lungo termine alle banche (Ltro) da parte della Banca centrale europea debbono essere continuate.

Quindi massimo appoggio a tutto quanto è espansivo e produttore di liquidità. Ma si dai! Denaro da ogni dove, come se piovesse! E per una volta occorre dare anche ragione ai tedeschi, i quali sono contro ad ulteriori manovre espansive che, hanno già dato un contributo importante alla stabilizzazione, ma non solo la soluzione se fatte solo fine a se stesse.

Secondo punto

Il FMI, come molte testate giornalistiche, continuano a dire che la speculazione deve essere combattuta. Quindi la causa di tutto sarebbe SOLO la speculazione? Quindi, la crisi sarebbe farlocca e si andrebbe a risolvere con una politica monetaria espansiva altrettanto farlocca? Ebbene, se si pensa proprio a questo, allora sappiate che aggiungeremo solo ulteriori danni ai già presenti e numerosi problemi.

Non sarebbe il caso di valutare attentamente anche il peso degli squilibri economici (Nord-Sud) citati la settimana scorsa in diversi post?

Non occorrerebbe magari CAPIRE una volta per tutte che la soluzione NON deve essere solo monetaria ma deve essere SOPRATTUTTO politica a livello di Unione Europea?

Non sarebbe necessario far comprendere agli amici tedeschi che bisogna fare dei sacrifici, TUTTI insieme altrimenti a quel punto l’incolumintà dell’Eurosistema è veramente a rischio?

Finché ci si nasconderà dietro a valutazioni non complete e solo parzialmente corrette, non si arriverà mai a gestire questa crisi. E soprattutto non si cercherà mai di mettere in piedi INSIEME quelle basi per poter realmente ripartire. Ma purtroppo è durissima arrivare a tanto. Ognuno è per se e per gli altri…se ce n’è. E nella crisi economica che stiamo vivendo… non c’è tempo e spazio per la solidarietà. Non c’è la volontà di trovare delle soluzioni comuni. Non c’è intenzione di fare –>TUTTI <– dei sacrifici. Non c’è la voglia da parte di tutti i paesi membri di fare una vera Unione Europea.
Ne pagheremo TUTTI le conseguenze. E come sempre, lo capirete (e lo capiranno) solo quando ormai sarà troppo tardi.

Le nuove disponibilità volute dal FMI

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DT

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